Abano Terme

La capitale del termalismo euganeo.

Abano Terme

Abano Terme il più importante e antico centro termale d’Europa.

Abano Terme (deriva dal greco “à ponos” e significa che toglie il dolore), situata ai piedi degli splendidi Colli Euganei, può vantare il primato della più grande città termale del mondo con una capacità ricettiva che si basa su un notevole numero di alberghi tutti attrezzati con strutture professionali e reparto per i trattamenti termali. Dall’antica leggenda di Aponos è poi nell’Ottocento che alcune storiche strutture termali presero vita grazie a grandi architetti neoclassici come Giuseppe Jappelli. Abano conta circa 19 mila abitanti e si estende su una superficie di 21,57 Kmq.; oggi rappresenta una delle più famose, importanti e antiche località termali d’Europa ma è conosciuta fin dall’antichità. Già dal I secolo d.C., come attestano ritrovamenti archeologici, sul colle Montirone esisteva un laboratorio che produceva il vasellame utilizzato per l’acqua curativa e statuine votive. La frequentazione termale, e votiva, si protrae quasi sicuramente fino al V secolo d.C., fino cioè alle prime ondate barbariche e al declino delle pratiche romane. La grande importanza rivestita da Abano Terme nell’antichità è, inoltre, documentata dalle citazioni di numerosi scrittori latini, tra cui Plinio il Vecchio, Marziale, Tito Livio, Svetonio, Cassodoro e Claudiano. Non vi sono notizie certe circa i bui anni delle invasioni barbariche, ma sicuramente Abano seguì le sorti della vicina Padova e di Monselice e subì devastazioni e abbandoni da parte della popolazione. Le prime notizie certe risalgono al X secolo e testimoniano la lenta rinascita della cittadina con la costruzione di un prima chiesa dedicata a San Lorenzo, attuale duomo. Fino al 1924 la città si chiamò Abano Bagni, per poi cambiare la denominazione del Comune in quella di Abano Terme grazie al decreto reale di Vittorio Emanuele III re d’Italia.

Il centro cittadino è caratterizzato da un’ampia isola pedonale su ci si affacciano edifici antichi e moderni, grandi alberghi con i loro curati giardini, negozi e locali, e tra le varie testimonianze storico-monumentali racchiude anche una delle più importanti testimonianze delle terme di Aponus (il Dio locale protettore delle acque calde, era venerato sin dai tempi degli Euganei, a partire dal X sec. a.C.), il Colle del Montirone. Questo piccolo colle, un tempo ricco di sorgenti termali che sgorgavano naturalmente, fu particolarmente caro agli antichi patavini, che in epoca romana lo circondarono di ville e strutture termali. L’ingresso all’antica fonte, dove ancora fino alla seconda metà del Novecento le acque sgorgavano spontaneamente ad una temperatura di 80° C, è annunciato da un colonnato corinzio di inizio Novecento e da una possente colonna dorica sormontata da una coppa avvolta tra le spire di un serpente, progettata da Giuseppe Jappelli nel 1825 in occasione del passaggio dell’Imperatore Francesco I d’Austria. Nei due edifici ai lati dell’ingresso, un tempo veri e propri stabilimenti termali, ha sede il Maav – Museo Abano Terme Arte Vetro. Di fronte al Montirone sorge un piccolo oratorio progettato da Domenico Cerato nel 1780 e oggi sede di esposizioni.

Tra gli edifici di culto di Abano la Chiesa del Sacro Cuore è il luogo sacro di moderna concezione architettonica: edificato nella seconda metà degli anni Cinquanta su progetto dell’architetto Giulio Brunetta, conserva un bel Crocifisso, opera dell’artista Mario Pinton, un paliotto di Carlo Mandelli, due tavole a smalti policromi di Paolo De Poli e un mosaico a forma di croce gerca di Bruno Saetti. L’altare e le vetrate della chiesa e del battistero sono di padre Costantino Ruggeri. Il Duomo di San Lorenzo è invece il principale edificio religioso del centro cittadino: la sua fondazione risale alla seconda metà del secolo X, ma la sua attuale sistemazione è del XVIII secolo ad opera dell’architetto Domenico Cerato. All’interno conserva sculture seicentesche di Tommaso Allio, la Flagellazione sull’altare maggiore è di Bartolomeo Litterini (1712) e una Via Crucis attribuita a Carlo Henrici. Lo splendido organo è un Tamburini del 1967 recentemente restaurato. Il bel campanile risale al 1314 con la base databile intorno al X secolo. Da visitare anche il Santuario della Madonna della Salute (il complesso monastico sorge nel 1428 a seguito all’apparizione della Vergine che annunciò la fine di una delle molte pestilenze) e il Monastero Benedettino San Daniele (dell’XI secolo l’insediamento dei monaci benedettini, del capitolo di Praglia, nel colle di San Daniele) meta ogni anno di numerosi pellegrinaggi.

Tra il verde dei Giardini pubblici del Kursaal in piena isola pedonale si trova la statua di Pietro d’Abano (1257-1315), uno dei più illustri cittadini aponensi, medico e filosofo condannato e riabilitato per eresia (profondo conoscitore delle artes greco-bizantine ed arabe, riteneva che un buon medico dovesse essere anche un buon astrologo ed un esperto alchimista; questa interdisciplinarietà attirò su di lui i sospetti del Tribunale dell’Inquisizione che lo accusò di negromanzia e di eresia e nel 1316 ne pose le spoglie al rogo). Nato ad Abano Terme nel 1257, Pietro, figlio del notaio Costanzo, soggiornò a lungo a Costantinopoli. Compì gli studi presso l’Università di Padova e divenne il più grande scienziato italiano del Trecento, nonchè alchimista. Insegnò medicina, filosofia e astrologia all’Università di Parigi e dal 1306 all’Università di Padova. Autore di un importante manuale di astronomia, Pietro riteneva che le vicende umane dipendessero dagli influssi degli astri. Le sue teorie ispirarono lo splendido ciclo astrologico affrescato all’interno di Palazzo della Ragione di Padova. Altro elemento decorativo dei Giardini del Kursaal è la fontana di Arlecchino, opera di Amleto Sartori, artista di fama internazionale, cui è dedicato anche il Museo della Maschera allestito all’interno di Villa Savioli, una delle numerose e splendide Ville Venete presenti nel territorio. Infatti poco distante, tra un turbinio di fontane e giochi d’acqua, si raggiungono gli affreschi di Villa Bassi Rathgeb, dove sono ospitate la Pinacoteca Civica, che raccoglie dipinti, disegni ed incisioni realizzati tra il XV e il XX secolo facenti parte della della Collezione Roberto Bassi Rathgeb, e la Galleria Comunale d’Arte Contemporanea, che ospita importanti mostre d’arte moderna con opere uniche ed originali.

Uno degli emblemi della storia di Abano è il Grand Hotel Orologio, uno dei primi alberghi di lusso al mondo. Questo edificio bellissimo fu innalzato nel XVIII secolo dai nobili Dondi dell’Orologio ed ampliato nell’800 con l’aggiunta della facciata neoclassica di Giuseppe Jappelli, che sistemò anche il vasto giardino che circonda l’albergo. Il Grand Hotel Orologio è stato fin da subito il centro della vita di Abano Terme: qui si tenevano sfilate di moda, mostre pittoriche e manifestazioni legate alla vita culturale. L’albergo era frequentato dall’élite europea, tra cui spiccavano ricchi ebrei ed emiri arabi. Di fronte al Grand Hotel Orologio sorge il secolare Hotel Trieste & Victoria, altro edificio di valore storico. Qui infatti ebbe sede di Comando Supremo Italiano durante la Prima Guerra Mondiale (1918) e il Generale Armando Diaz era solito soggiornarvi in un appartamento del primo piano (ancora intatta la sua stanza).

Il vero asse di animazione della città è il Viale delle Terme, un grande viale alberato ricco di negozi, alberghi e locali. Include due siti di grande interesse: la recente Piazza del Sole e della Pace, detta anche Piazza della Meridiana per la splendida meridiana ideata dall’astronomo aponense Salvador Condè, e il Duomo di San Lorenzo. La Meridiana-orologio è realizzata a marmi policromi ed è una delle più grandi d’Europa (3000 mq) ed è sicuramente unica nel suo genere: progettata con il supporto dell’arch. Giulio Genta e dello gnomonista Giovanni Paltrinieri, fu ultimata alla fine del 1996, e costituisce un’opera di alto valore scientifico, astronomico e didattico. Piazza Mercato si trova lì a pochi passi, ed ospita il mercato settimanale il mercoledì, punto di incontro dei cittadini e motivo di svago per gli ospiti che possono passeggiare tra le bancarelle di ogni sorta.
Il Parco Urbano Termale, gioiello di architettura contemporanea, fu progettato da uno tra i più importanti architetti e storici dell’architettura, Paolo Portoghesi. Il vasto complesso, che si inserisce armoniosamente nel contesto urbanistico e architettonico della città termale, è concepito come unico, grande prato continuo, percorso da viottoli pavimentati e piste ciclabili, ricco di piante e alberi d’alto fusto sistemati lungo il viale principale. Ai lati si allineano gli edifici, sedi prestigiose di abitazioni e di attività commerciali e direzionali.

Abano Terme viene definita anche come la città giardino per la presenza di parchi, ampi viali, aiuole fiorite e piazze, che invitano gli abitanti locali e i turisti a concedersi una passeggiata rilassante tra edifici storici, negozi esclusivi, bar e gelaterie. Quasi a simbolo della vera ricchezza di Abano Terme, l’acqua termale, numerose fontane arricchiscono le piazze e la stessa zona pedonale.

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