“Le mani in pasta” sotto un Portego

I bigoli si devono arrotolare con la forchetta, non devono essere troppo grossi.

“Le mani in pasta” sotto un portego.

I bigoli si devono arrotolare con la forchetta, non devono essere troppo grossi. Ecco l’undicesimo “comandamento” del ristorante El Portego di Vo’.

A fare gli onori di casa do sono Anna e Alba, ma a mettere la mani in pasta è il marito di Anna, e papà di Alba, Ivan Sinigaglia. Qui al Portego la pasta si fa in casa, rigorosamente con le uova fresche e la farina “mica con i preparati nei cartoni come fanno in tanti”, tuona Anna. I piatti forti, oltre ai bigoli, sono le lasagne, le pappardelle e i garganelli, condimenti? Rigorosamente il ragù d’anatra, e anche quello si prepara per tempo e con cura. La scarpetta è ammessa, anzi è quasi obbligatoria con il pane fatto in casa dalla famiglia Sinigaglia.

La cura, e il tempo, sono un’altra regola del Portego. Ti siedi lì e non guardi l’orologio, senza fretta anche nei giorni lavorativi quelli dove le 24 ore sembrano non bastare mai. Ivan, gelosissimo delle sue ricette, ha imparato il mestiere da mamma Marisa, che aveva un ristorante. Negli anni ’90 la famiglia Sinigaglia ha rilevato il rustico di via Marconi e l’ha ricostruito mantenendo, dove possibile, gli antichi muri e la struttura. Anna si è messa al fianco del marito con il figlio Andrea. Alba invece voleva fare la barman, ha studiato all’alberghiero e ha girato il mondo. Poi è tornata qui, e ha messo a frutto i suoi sogni. Alla tradizione dei bigoli El Portego affianca i cocktail nelle serate speciali. “Sono felice che mia figlia sia rimasta -dice Anna- ha trovato anche qui terreno fertile per realizzare il suo sogno nel cassetto”.

Info
Via G. Marconi 651/1, Vo’ (PD)
Tel +39 049 9940425
[email protected]
www.elportego.it

www.visitvo.it

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