Villa Roberti Bozzolato a Brugine

Brugine

Villa Roberti Bozzolato a Brugine

La progettazione di Villa Roberti Bozzolato fu affidata nel 1544 da Girolamo de’ Roberti al celebre architetto Andrea della Valle, coevo di Palladio e Falconetto, che edificò la villa sulle rovine del castello dei Maccaruffo, di cui rimangono ancora la torre trecentesca (dove sono visibili tracce di affreschi con lo stemma dei Carraresi) ed il pozzo gotico antistante la barchessa (fine XV secolo). Il Palazzo di Brugine, terminato nel 1553, è oggi una straordinaria testimonianza delle origini e dello splendore del Rinascimento pittorico ed architettonico veneto. La decorazione esterna del palazzo di Brugine con scene di storia romana ed aspetti mitologici è andata quasi completamente perduta, mentre all’interno, nel luminoso Salone Nobile, si conserva tutt’ora un pregevole ciclo di affreschi a soggetto mitologico risalente alla metà del Cinquecento, una delle prime opere del gruppo di artisti veronesi che lavorarono assieme: Gianbattista Zelotti, Paolo Veronese, Giovanni Fasolo. La deliziosa cappella interna e’ stata progettata dal Frigimelica (1707). Le eleganti volute dei cancelli furono invece eseguite dai Valentini (1742).

Villa Roberti Bozzolato è a pianta rettangolare allungata, con loggia d’ingresso incassata in uno dei lati corti. Il lungo e stretto salone divide la casa in due parti, anteriore e posteriore, perfettamente simmetriche. Venne rimaneggiata notevolmente nel Settecento mediante l’apertura di due serliane, con relative scale, per l’accesso al giardino. La peschiera, le collinette, la serra, la ghiacciaia nel bosco e le settecentesche casette dei giardinieri ci ricordano quello che fu uno dei primi esempi di giardino romantico all’inglese nel territorio padovano.

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