Villa Molin a Mandria

Padova

Villa Molin Mandria Padova

Villa Molin, progettata nel 1597 dall’architetto Vincenzo Scamozzi (dopo la morte di Palladio primeggiava nel Veneto), su commissione del nobile veneziano Ambasciatore Nicolò Molin, sorge presso la riva navigabile del canale di Battaglia, a poca distanza dalle città di Abano Terme e di Padova. Quella dei Molin era una nobile famiglia veneziana che diede alla Serenissima molti uomini illustri, saggi e valorosi nella politica e nelle armi, e alla gerarchia ecclesiastica diversi virtuosi prelati. La famiglia possedeva, tra gli altri, anche dei terreni nella località padovana denominata Mandria, toponimo antico e molto comune nel Veneto che deriva da animali od oggetti ed azioni ad essi pertinenti indicando, di preciso, un luogo recintato per bovini allevati allo stato brado. Alla fine del Cinquecento erano innumerevoli le ville che si ergevano nella campagna veneta; le ricche famiglie della nobiltà veneziana, gareggiando tra loro, avevano commissionato ai geniali architetti dell’ epoca la costruzione delle loro dimore estive. Lasciando temporaneamente i palazzi di Venezia, le famiglie patrizie si trasferivano in incantevoli ed armoniosi edifici allietati da fantasiosi cicli di affreschi e circondati da giardini simmetrici, vasti prati e frutteti.

Le famiglie Capodilista, Naimiero, Conti, Barbarigo, Pisani, Vanni si susseguirono nella proprietà e l’edificio subì negli anni un graduale decadimento fino ad essere adibito a conceria. Dall’indecorosa destinazione lo tolse il marchese Michele Dondi dell’Orologio che rimise la villa in condizioni di abitabilità. Durante la Prima Guerra Mondiale villa Molin fu sede di alti comandi militari ed in essa furono studiati i piani dell’Armistizio firmato il 3 novembre 1918 presso villa Giusti. Nel 1955 venne acquistata dall’industriale Igino Kofler che la fece ritornare, con larghezza di vedute e lunghi e dispendiosi lavori, all’originaria bellezza.

La pianta di Villa Molin è perfettamente quadrata, con un avancorpo sul lato della facciata principale rivolta a scirocco e la facciata principale è adorna di un elegante pronao esastilo di ordine ionico, che si erge maestoso sopra la zoccolatura.

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