Villa Imperiale a Galliera Veneta

Galliera Veneta

Villa Imperiale a Galliera Veneta

Il grande complesso di Villa Capello, detta Villa Imperiale, a Galliera Veneta, situato nelle immediate vicinanze del centro abitato, è il risultato di un insieme di trasformazioni attuate in epoche diverse; tuttavia le origini del nucleo più antico sono riferibili al XVI sec. Nel 1518 Pietro Capello dichiarava la proprietà di una casa padronale con annessi agricoli, una torre colombara, un orto e un brolo, ampliata nel secolo successivo in seguito alla concessione, da parte della Repubblica di Venezia, di utilizzare l’acqua del fiume Brenta per l’alimentazione di una roggia. Alla morte di Andrea Capello, nel 1796, la tenuta doveva avere dimensioni decisamente maggiori, poiché la stima dell’eredità citava non solo un palazzo dominicale, ma anche una barchessa, un oratorio, scuderie, altre fabbriche e un giardino con due peschiere e un laghetto. Nel 1821 la villa venne acquistata dai Comello, ai quali si deve la sistemazione del giardino, che il celebre scenografo Francesco Bagnara mutò in un parco all’inglese, modificando la precedente organizzazione geometrica del giardino rinascimentale con l’introduzione di corsi d’acqua, di rilievi e la piantumazione di rare essenze arboree. Quando, nel 1858, la residenza e i possedimenti circostanti furono acquistati da Anna Maria di Savoia, moglie dell’imperatore d’Austria Ferdinando I, le strutture architettoniche e il parco vennero sottoposti a un nuovo intervento, di cui si occupò Francesco Bortolami. Al prospetto principale, ora sul lato rivolto verso la strada principale, furono aggiunti un balcone, un timpano e una piccola torre belvedere e alcuni lavori di ristrutturazione interessarono anche le ali laterali. La nuova proprietaria, da cui la denominazione di Imperiale della villa, volle inoltre la costruzione di una cappella dedicata a Maria Immacolata, anche se la barchessa occidentale ospitava già un oratorio privato. Nella seconda metà del secolo passato, il complesso, acquistato dall’INPS, subì la decisiva modifica di destinazione funzionale e venne adibito a ospedale, mentre il giardino fu in parte privato del suo aspetto originale. Gli esterni appaiono oggi in discrete condizioni, a differenza degli spazi interni, ripetutamente trasformati nella distribuzione e nelle rifiniture.

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