Villa Giustiniani a Vanzo

San Pietro Viminario

Villa Giustiniani a Vanzo

Villa Giustiniani in località Vanzo, nella campagna veneta in frazione di San Pietro Viminario, fu costruita nella seconda metà del XVII secolo dalla famiglia di origine imperiale dei Giustiniani, patrizi veneti di antica e gloriosa tradizione. Questa villa presenta un impianto molto particolare a forma di T; la parte trasversale, la più lunga, venne eretta nella seconda metà del quattrocento ed è costituita da un corpo centrale molto sobrio a tre piani con ai lati due barchesse, adibite, sino a pochi anni fa, ad uso agricolo. L’impianto tipologico della parte centrale rispecchia le tendenze generali delle ville venete essendo costituito da un salone centrale e da quattro sale poste nei quattro angoli. Secondo Andrea Gloria, nel 1747 in questo corpo di villa alloggia il cardinale Rezzonico (eletto nel 1758 papa con il nome di Clemente XIII), durante la visita pastorale all’oratorio privato dedicato alla Sacra Famiglia. Una lapide sulla facciata ricorda l’importante evento. Nella seconda metà del seicento, pare per volere del doge Marcantonio Giustiniani, venne effettuato un ampliamento del complesso con la realizzazione di un corpo “in stile palladiano” in quanto ci fu l’esigenza di dotare la villa di una entrata di rappresentanza per accogliere gli ospiti. Fu infatti creato un viale alberato, originariamente di platani, citato nel 1797 come “stradon”, ora sostituiti da tigli a causa di una malattia che circa venti anni fa causò la morte dei platani secolari, malattia che ha mietuto migliaia di platani e non solo nel Veneto. Il viale lungo circa trecento metri, a circa cento metri dalla facciata si apre in doppia fila a ferro di cavallo. La facciata presenta alcune caratteristiche architettoniche tipiche delle ville palladiane; ad esempio, per quanto riguarda le quattro colonne doriche ad ordine gigante, esse fanno parte del modello di colonne incassate presenti in numerosi capolavori del Palladio, basti pensare al Palazzo della Ragione a Vicenza. Un’altra caratteristica qui contenuta, che peraltro ricorre molto spesso nelle ville progettate dall’architetto vicentino, è il timpano triangolare, supportato dalle colonne, al centro del quale fu inserito lo stemma araldico della casata. Altri elementi architettonici di una certa importanza sono le cinque guglie a forma piramidale, disposte sulla linea del tetto, con una evidente funzione decorativa e di richiamo visivo per l’edificio sottostante. Le due guglie laterali erano e sono ancora oggi utilizzate come camini. Il numero di cinque guglie sta a significare l’esistenza nella famiglia Giustiniani di un Doge. In effetti la famiglia Giustiniani ha dato due Dogi alla Repubblica di Venezia: Giustiniano Partecipazio (Doge di Venezia dal 819 al 829) e Marcantonio (Doge di Venezia dal 1684 al 1688).

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