Villa Foscarini a Pontelongo

Pontelongo

Villa Foscarini a Pontelongo

Villa Foscarini Erizzo a Pontelongo è l’edificio principale del paese sia per il suo interesse storico-artistico che per la destinazione istituzionale. Esso in origine era la residenza estiva della famiglia veneziana dei Foscarini da San Stae e fu costruito probabilmente nella seconda metà del Cinquecento. Fungeva contemporaneamente da luogo di villeggiatura, da azienda agricola e sede di promozione di attività “industriali”, ad esempio una fabbrica per la lavorazione del corallo, allora pescato in Dalmazia, promossa dal doge Marco Foscarini.  Come ogni residenza di villa dei patrizi veneziani il complesso era composto da un edificio domenicale , da due barchesse laterali e, nella parte posteriore da un brolo ed un piccolo giardino. Con gli anni, il giardino venne ampliato e, nel corso del Settecento, esso raggiunse un’estensione ragguardevole. In questo palazzo morì nel 1763 il grande doge e storico Marco Foscarini, una delle figure più importanti sul piano politico e culturale del Settecento veneto. Il suo segretario, Gasparro Gozzi, scrittore e poeta, vi soggiornò a lungo. Il palazzo divenne poi proprietà di Andrea Erizzo (importante uomo politico veneziano ambasciatore alla Corte di San Pietroburgo e Provveditore generale straordinario con vigilanza sul Polesine, il Padovano, il Vicentino e il Bassanese) che vi apportò delle trasformazioni nell’assetto architettonico e negli edifici annessi. Fu infine proprietà dei Serravalle, prima di essere acquisito nel 1876 dal Comune di Pontelongo che ne fece la propria sede municipale. Nel frattempo il giardino era stato distrutto e le statue che lo ornavano furono trasferite all’entrata del nuovo foro boario.

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