Villa Ferri a Casalserugo

Casalserugo

Villa Ferri a Casalserugo

Villa Ferri anticamente doveva essere un castello medievale “Castello di Ser Ugo” di forma quadrata circondato da un fossato largo circa 5-6 metri. La dimora, dall’aspetto esterno imponente, è il risultato del successivo accrescimento di una casa-torre con funzione abitativa e difensiva. L’accesso all’antico castello era a nord e un ponte levatoio permetteva l’entrata attraverso un possente torrione che sorgeva al centro della parete settentrionale. Delle quattro torri angolari, una restava ancora in piedi nel 1714. Ancor oggi esiste, benché incorporato col restante fabbricato un tronco di torre le cui dimensioni sono 5,90 x 5,22 m e danno dimostrazione della sua originaria imponenza. La parete del lato nord lascia intravedere piccole finestre romaniche e l’opera muraria è caratterizzata dalla presenza alterna di una fila di conci trachitici sovrapposta a due o tre file di mattoni; poiché questa tecnica viene ripetuta sul lato est della torte, si può presumere che il tutto sia sorto contemporaneamente, cioè nel XII secolo o al principio del XIII. Questo potrebbe essere sufficiente per poter riferire il manufatto alla famiglia di Ser Ugo, che in quel tempo era proprietaria di buona parte del territorio e da cui il Casale prende poi il nome. Nei secoli successivi passò in proprietà alla famiglia Dotti de Dauli (1605) i quali iniziarono una prima trasformazione da castello in villa. Successivamente, i nuovi proprietari, i Conti Ferri, le diedero una sistemazione definitiva. Al pianterreno una decorazione costituita da una serie di mensole prospettiche nel registro più elevato, contiene cartigli con il nome del nobile Giuseppe Ferri che la fece decorare nel 1688. Al piano superiore, nella zona centrale, si presenta in tutta la sua imponenza la sala dello Zodiaco, nelle cui pareti rimangono visibili ancor oggi alcuni affreschi del ‘400 dei segni zodiacali, che sembrano riecheggiare quelli presenti in Palazzo della Ragione a Padova. Lungo il lato occidentale sorge la sala degli stemmi nella quale è possibile riconoscere entro la decorazione pittorica lo stemma della famiglia Dotti de Dauli. L’edificio ha subito nel corso dei secoli notevoli rimaneggiamenti. Esternamente non presenta caratteri artistici di grande rilievo, se si eccettua l’ampio portale architettonico sulla facciata sud, sormontato dal balconcino con balaustra in pietra, e l’archeggiatura decorativa che cade sotto la linea di gronda. Nella prima metà del XIX secolo, i Conti Ferri la permutarono con un’altra proprietà dei Conti da Zara: questi ultimi la donarono poi al comune di Casalserugo. Oggi l’edificio ospita la Biblioteca comunale. Si favoleggia che questa “antica villa veneziana”, come viene chiamata a Casalserugo, fosse collegata da un tunnel segreto a un’altra dimora.

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