Villa Contarini a Piazzola sul Brenta

Piazzola sul Brenta

Villa Contarini Piazzola sul Brenta

Villa Contarini-Camerini sorge sui resti di un antico castello costruito dalla famiglia dei Dente intorno all’anno Mille. Acquisito dai Carraresi, signori di Padova, fu ereditato da un membro della famiglia Contarini. Nel 1546 Paolo e Francesco Contarini fecero costruire il corpo centrale della villa, che si deve probabilmente all’architetto Andrea Palladio. Nella seconda metà del Seicento, Marco Contarini, Procuratore di San Marco, ampliò l’edificio rendendolo simile ad una Reggia, donandogli l’attuale aspetto barocco e facendone uno straordinario “luogo teatrale”. Dopo un lungo periodo di abbandono il complesso fu acquistato a metà dell’Ottocento dalla famiglia Camerini di Castel Bolognese che lo riportò all’antico splendore completandolo secondo il gusto dell’eclettismo ottocentesco. Alla fine di quel secolo venne creato il vasto parco all’inglese che lo caratterizza a settentrione, circa 40 ettari con alberi secolari, peschiere seicentesche, fontane, laghetti, ippodromo, tempietti, chalet, ghiacciaia, viali alberati nonché un orto botanico. Prati, boschi e zone umide formano oggi un ecosistema protetto nel quale svernano e nidificano diverse specie di uccelli acquatici e rapaci. Cessato anche il periodo cameriniano la Villa subì un nuovo periodo di abbandono fino all’acquisto, alla metà del secolo scorso, da parte del prof. G.E. Ghirardi e la successiva cessione alla Fondazione a lui intitolata. Dal 2005 la Villa è di proprietà della Regione del Veneto, attualmente impegnata nella sua valorizzazione. Periodicamente ospita concerti, eventi culturali e mostre d’arte oltre a essere offerta come luogo ideale nel quale ambientare convegni, riunioni e ricevimenti pubblici e privati.

Villa Contarini è oggi una delle più grandi ville venete con i suoi 180 m di lunghezza, situata a sfondo della piazza principale di Piazzola sul Brenta, porticata e semicircolare. La meravigliosa villa, con corpo centrale cinquecentesco (realizzato su progetto di Andrea Palladio) e maestose ali con balaustrata e statue edificate in epoca più tarda (e dove finestre e portali sfoggiano una profusione di ornamenti raramente riscontrabile), si compone di numerosi ambienti: al piano terra si trova la Galleria delle Conchiglie, con il soffitto e le pareti interamente decorati a disegni geometrici realizzati utilizzando vere conchiglie, pietre laviche e semi-preziose. Al primo piano si trovano il grande Auditorio, la sala più grande del complesso, e la Galleria degli Affreschi , una fuga di nove sale interamente affrescate nel 1684 da Michele Primon. Al secondo piano si trovano la grande Biblioteca, l’Archivio Storico e le sale arredate nell’Ottocento dalla famiglia Camerini (come la Sala degli Specchi), che volle dotarsi di alcune comodità come il bagno e l’ascensore. Al terzo e ultimo piano si trova la Sala della Musica, a forma di chitarra rovesciata, con il soffitto di legno e un foro al centro del pavimento, corrispondente al soffitto dell’Auditorio. Le due ali parallele della villa si suddividono in varie sale comunicanti: oltre ai ricchi affreschi, stucchi e quadri, la reggia conserva una sorta di “Museo delle Mappe”, che presenta un’ampia collezione di mappe antiche appartenenti all’archivio Contarini-Camerini; una gipsoteca, composta dalla collezione di sculture e medaglioni in gesso di autori tardo ottocenteschi e novecenteschi e il Museo Lapidario Greco Romano. Sul retro della villa si esce nel parco attraverso la sala del pozzo, mentre nei sotterranei si estendono le cantine.

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