Villa Benacchio Barbaro a Galzignano Terme

Galzignano Terme

Villa Benacchio Barbaro a Galzignano Terme

Villa Benacchio Barbaro a Galzignano Terme, originaria del XIV sec., ha pianta rettangolare, tradizionalmente tripartita con stanze laterali e salone passante. Si eleva per due piani e nel fronte verso est appare cantinato. I prospetti a nord e a sud sono simmetrici e mostrano il portale di ingresso archivoltato con soprastante porta finestra sempre voltata, affacciata su terrazzino. All’interno del bel parco che circonda la villa sono presenti originali statue seicentesche raffiguranti Ercole, Sileno e Apollo.

Collocata in Pianzio (l’originario “Pianus situs”, piccolo pianoro di mezza costa) le prime notizie della Villa risalgono al 1351 per la vendita dell’immobile da Niccolò Fantelli al padovano Enrigazzo Fantelli. Di tale primo nucleo la villa conserva traccia nei resti di archi presenti nello scantinato odierno, nell’area volta alla pianura, che costituivano l’originario prospetto ad un piano. In seguito il fabbricato viene raddoppiato con l’aggiunta di un volume verso il monte. Nel Seicento tale corpo unico viene ampliato da un prolungamento, verso sud, che porta l’immobile alle dimensioni rimaste oggi. Accanto all’edificio padronale sono poste le adiacenze, ove risiedono i contadini che coltivano l’ampio appezzamento di terreno circostante. Nel 1863 la famiglia Giro decide il restauro degli edifici e degli annessi con decorazioni romantiche come il coronamento a merlature di castello.

Nei primi decenni del Novecento, durate una ristrutturazione di Villa Benacchio Barbaro, furono ritrovati all’interno dell’abitazione ceramiche di forgia rinascimentale, alcune delle quali provenienti dalle officine della città di Padova. I vasellami da cucina e da mensa sono stati minuziosamente restaurati, la Famiglia Bennacchio li ha poi donati al Comune di Galzignano Terme ed ora sono collocati all’interno del Museo Archeologico Naturalistico dei Colli Euganei accompagnati da una serie di pannelli esplicativi che raccontano al visitatore le vicende storiche del luogo e lo aiutano a contestualizzare i materiali esposti. I manufatti sono di notevole pregio, alcuni ricchi di decori ed ornamenti.

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