Villa Bellini a Camin

Padova

Villa Bellini Camin
La seicentesca Villa Bellini, uno dei più belli edifici storici di Camin a Padova, dimora del’omonimo canonico, è stata completamente restaurata nel 2009. Statue lapidee ornano le maestose cancellate in ferro battuto ed il portale degli accessi alla villa. La prima traccia cartografica della presenza del complesso di Villa Bellini risale all’anno 1780. L’edificio era cinto da una mura oltre la quale a settentrione si apriva un viale che conduceva ad un grande spazio aperto e dove è presente un elemento di forma circolare, probabilmente la ghiacciaia della villa. Sul lato sud si trovava, oltre la strada, un altro viale, in asse con l’edificio, che terminava in un altro giardino sempre di proprietà dei Bellini. Sul lato sinistro della villa sorgeva la grande corte con la barchessa. L’Oratorio alla Beata Vergine di Loreto adiacente alla villa fu costruito qualche anno prima della morte del canonico Bellini, avvenuta nel 1853. In tale luogo venne sepolto il canonico stesso. Il complesso edilizio viene venduto nel 1908 alla contessa Momo Pallavicini e nel 1936 Don Enrico Migliorin acquista la villa, mentre nel 1946 Don Guido Sabbadin riesce ad acquisire parte delle adiacenze della villa e la barchessa. L’intero complesso diventa finalmente di proprietà della parrocchia, e la villa viene usata come asilo mentre la barchessa come Patronato. In questi anni a discapito del giardino storico vengono costruiti dei nuovi edifici e scompare, purtroppo, anche la ghiacciaia della villa. La barchessa viene invece demolita per la costruzione del nuovo asilo parrocchiale e il conseguente utilizzo della villa come Patronato.
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