Villa Barbarigo a Valsanzibio

Galzignano Terme

Villa Barbarigo a Valsanzibio

Villa Barbarigo Pizzoni-Ardemani si trova in località Valsanzibio a Galzignano Terme in provincia di Padova. La splendida villa fu acquistata nel XV secolo dalla famiglia Contarini, per poi passare a quella dei Barbarigo a fine XVI secolo, a cui si deve la realizzazione del famosissimo Giardino di Villa Barbarigo Pizzoni-Ardemani a Valsanzibio, uno dei maggiori giardini d’epoca esistenti. La villa, di struttura semplice, era un tempo raggiungibile tramite canali anche da Venezia, attraverso la Valle di Sant’Eusebio, da cui la località prende il nome. Dal 1929 i nobili Pizzoni Ardemani sono tutt’oggi proprietari dell’intera tenuta.

Il Giardino di Villa Barbarigo Pizzoni-Ardemani a Valsanzibio, conosciuto come “La Perla dei Colli Euganei” o la Versailles dei Colli Euganei, è internazionalmente apprezzato come uno dei giardini più importanti, integri e ben tenuti nel Mondo, esempio raro di giardino simbolico leggibile, di gran giardino d’acque in completa efficienza e di seicentesco giardino all’Italiana.
Il monumentale Giardino di Villa Barbarigo si estende su una superficie di ben 150.000 metri quadrati e fu portato all’attuale splendore nella seconda metà del Seicento dal nobile veneziano Francesco Zuane Barbarigo su progetto dell’architetto e fontaniere pontificio Luigi Bernini. Il primogenito Gregorio Barbarigo, cardinale ed in seguito santo, ispirò la simbologia del progetto composto da settanta statue, in buona parte opera del Merengo, ed altrettante sculture minori che si integrano ad architetture, ruscelli, cascate, fontane, laghetti, scherzi d’acqua e peschiere, fra innumerevoli alberi ed arbusti, su ben quindici ettari di superficie. All’interno il famoso labirinto di bosso, che si sviluppa per circa un chilometro e mezzo, il più antico ed esteso oggi esistente; e poi ancora l’Isola dei Conigli, il Monumento del Tempo, gli Scherzi d’acqua e per finire il famoso Bagno di Diana o Portale di Diana (antico ingresso trionfale). Tale insieme venne concepito ed attuato per simboleggiare il cammino dell’uomo verso la propria perfettibilità e salvazione.

Un simile gioiello, a pochi minuti di macchina da Abano e Montegrotto Terme, costituisce un obiettivo turistico e ludico, naturalistico e culturale da non perdere per niente al mondo.

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