Villa Alessi a Faedo

Cinto Euganeo

Villa Alessi Faedo Cinto Euganeo

Villa Alessi sorge nel cuore della Valle di Faedo, conosciuta in passato anche come “Pedevenda”, immersa tra vigne ed olivi, uno spazio dove la tradizione enogastronomica si sposa con il dolce paesaggio collinare. Secondo un’antica tradizione la prima costruzione, risalente al XII secolo, sarebbe stata un castello o palazzo, appartenuto alla famiglia dei Delesmanini: costituiva di fatto un baluardo tra i versanti di Fontanafredda e di Galzignano nella lotta tra Carraresi e Scaligeri. Un documento del 1380 ricorda l’acquisto da parte del marchese Onofrio degli Sperandio di “una casa con torri e mura situata in Faedo”, mentre in un atto del 1653 si attesta l’avvenuta eredità di Sperandio dal padre Giacomo, di “una casa domenicale con un campo e quartieri tre di terra”; nel 1740 la stessa famiglia dichiara la proprietà di cento campi, oltre alla casa domenicale. Più volte modificata e restaurata, la villa rimase agli Sperandio fino al 1768, quando subentrò la famiglia Conti: nell’atto di vendita l’edificio appare composto da “casa di muro con teza e stalle, colombara, cortivo e orto serrato da muro”. Fu poi acquistata dalla famiglia estense Alessi (ospitò l’illustre giurista Isidoro Alessi, padre dell’archeologia atestina) che ne mantenne la proprietà fino agli inizi del ‘900, quando subentrarono altri proprietari, l’ultimo dei quali è la famiglia Fontana.

Villa Alessi si compone oggi di un nucleo principale a pianta rettangolare, coperto a capanna, con un loggiato aperto a sud su un terrazzo cui si accede tramite un’ampia scala; a nord si appoggia l’antica “teza”, fienile, mentre a est si uniscono una serie di adiacenze, frutto di lavori di ampliamento condotti a più riprese nel corso del ‘900. Nel lato rivolto verso il cortile interno, che unisce il corpo della villa storica con il complesso agrituristico e la vinoteca, si apre un’elegante finestra trilobata.

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