Sanpaolo – Museo della Città a Monselice

Monselice

Sanpaolo - Museo della Città a Monselice

Il “Sanpaolo – Museo della Città” a Monselice ha sede presso l’ex Chiesa di San Paolo, oggi trasformata nel Complesso Museale Monumentale di San Paolo, che rappresenta insieme un edificio sacro dalla storia millenaria (dall’VIII-IX secolo d.C. fino al 1956, quando ormai era certa la costruzione del nuovo Duomo di Monselice) e un museo dedicato alla splendida cittadina medievale ai piedi del Parco Regionale dei Colli Euganei. L’approccio museologico scelto è quello della conoscenza multisensoriale attiva, capace di accompagnare il visitatore di ogni età in un viaggio alla scoperta della storia di Monselice, dalla Preistoria ai giorni nostri. Un luogo che custodisce importanti reperti che provengono dagli scavi archeologici del territorio, ma anche tanti documenti, testimonianze orali e oggetti che valorizzati da percorsi e temi raccontano gli avvicendamenti della città. Il Complesso Museale di San Paolo fornisce strumenti di approfondimento diversi (pannelli, schede mobili, audiovisivi, postazioni interattive, app per mobile device) per diverse tipologie di visitatori: residenti, turisti, famiglie, scolaresche, gruppi organizzati e visitatori individuali.  È stata inoltre riservata un’area alle esposizioni temporanee e ad un Museum-shop.

Il “Sanpaolo – Museo della Città” a Monselice è un viaggio che sorprende fin dai primi passi, perché la macchina del tempo utilizzata non è un contenitore qualsiasi, ma una delle chiese più antiche e nobili della Provincia di Padova. Un viaggio che si snoda in due percorsi successivi (distinti e autonomi, seppur complementari), il Museo della Città di Monselice (attraverso l’abside della navata laterale, la sacrestia, l’abside maggiore e la Sala della Buona Morte) e l’area archeologica della Chiesa di San Paolo (attraverso l’area soprastante gli scavi della chiesa medievale e fino a giù alla cripta di San Sabino di origine altomedioevale), in cui ciascun visitatore si sente attore più che spettatore, dove i reperti e l’allestimento appagano la curiosità e stimolano interesse per la tappa successiva. L’impianto museografico si sviluppa su più livelli: l’area degli scavi e la rispettiva area soprastante, il piano della chiesa e la Sala della Buona Morte, al di sopra della navata rinascimentale, chiamata così poiché a partire dai primi del ‘700 fu destinata ad accogliere quei moribondi, poveri e abbandonati, che rischiavano di non beneficiare di una sepoltura cristiana e di essere lasciati per strada o gettati in fosse comuni.

• Il percorso del Museo della Città di Monselice, che segue un ordinamento cronologico-tematico (dal Neolitico, nel 5000 a.C., ai nostri giorni), permette al visitatore di apprezzare le trasformazioni del territorio monselicense e la sua storia sociale ed economica, attraverso un excursus che dall’età preromana e romana si snoda attraverso il Medioevo e la dominazione veneziana, il governo austriaco, i conflitti mondiali e il dopoguerra per giungere ai nostri giorni. Qui oggetti di vita quotidiana raccontano storie di donne e uomini che hanno vissuto in questa città e hanno contribuito a crearne l’identità.
• Il percorso dell’area archeologica della Chiesa di San Paolo racconta al visitatore la storia delle diverse fasi di sviluppo architettonico del Complesso Monumentale di San Paolo, dall’alto Medioevo al Settecento, degli affreschi che ancor oggi ne abbelliscono le pareti, ma anche degli scavi archeologici svolti a più riprese a partire dal 1985, sia all’interno che all’esterno dell’edificio, del restauro e dei progetti di valorizzazione. Da qui seguendo tre itinerari che prendono spunto dalle storie della Chiesa di San Paolo è possibile conoscere alcuni aspetti peculiari dei dintorni di Monselice: le antiche terme romane, i giardini e i paesaggi di pietra.

Infine in una sala del Museo San Paolo a Monselice, o Museo della Città di Monselice, è esposta la raccolta epigrafica dell’ex Museo Civico Stefano Piombin che comprende una decina di iscrizioni romane private (il Lapidario Romano) rinvenute nei pressi della città murata (antico vicus sorto intorno alla metà del I° sec. a.C. non distante dalla colonia di Ateste). Il materiale di epoca romana, appositamente catalogato e inventariato, è solo parte delle testimonianze raccolte, dato che un nutrito numero di opere recuperate in quest’area ora arricchiscono altri musei italiani ed esteri. Il percorso inizia con due pannelli che illustrano i principali siti archeologici del territorio di Monselice, chiarendo le dinamiche del popolamento dell’area nel corso dei secoli, dall’età neo-eneolitica a quella romana (la maggior parte dei siti di età romana è riconducibile alla sfera funeraria, motivo per cui sono state rinvenute molte lapidi e iscrizioni sepolcrali). All’interno della sala spicca un lacerto di monumento funerario risalente alla fine del I sec. a.C.-inizi I sec. d.C. Accanto ai monumenti funerari non si deve trascurare la presenza di alcuni manufatti votivi. Un esempio interessante è un’ara della prima metà del I sec. d.C..

Info
Via 28 Aprile, Monselice (PD)
Tel +39 0429 767100
info@sanpaolomonselice.it
www.sanpaolomonselice.it

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