Museo delle Risorgive a San Pietro in Gu

San Pietro in Gu

Museo delle Risorgive a San Pietro in Gu

Il Museo delle Risorgive a San Pietro in Gu ha sede presso il secondo piano del Centro Culturale Comunale e rappresenta un gigantesco erbario fotografico. È stato istituito per far conoscere al “turismo ambientale e paesaggistico” la bellezza e l’importanza dell’acqua, dell’ambiente ma soprattutto delle risorgive, peculiare caratteristica (se ne contano in tutto 65) del prezioso patrimonio naturale di quel territorio chiamato “Destra Brenta” (ad est di Cittadella, nell’Alta Padovana) di cui anche San Pietro in Gu fa parte. Questa zona è infatti caratterizzata dall’abbondanza dell’acqua che scorre in numerosi fossi, rogge, ruscelli e canali. L’acqua è soprattutto abbondante nel sottosuolo da cui in molte zone scaturisce, dando così origine alle risorgive. La ricchezza dell’acqua contribuisce a rendere particolarmente fertile il terreno, favorendo la rigogliosa presenza dei cosiddetti “prati stabili”. Grazie proprio ai meravigliosi “prati stabili” si è consolidata una fiorentissima economia legata all’allevamento dei bovini da latte e all’industria lattiero-casearia, rinomata in tutto il mondo per i suoi pregiati prodotti. La vitalità dell’economia unita alle suggestive immagini del paesaggio hanno fatto sì che questo territorio divenisse una tra le zone più belle e di pregio non solo d’Italia, ma anche d’Europa.

Nel Museo delle Risorgive a San Pietro in Gu è possibile ammirare flora e fauna particolarmente vitali e caratteristiche dell’ambiente delle risorgive (pesci, anfibi, insetti, rettili, uccelli, mammiferi; alberi, arbusti, erbe ripariali e acquatiche, funghi), con foto, mappe storiche, pannelli didattici, animali, imbalsamati o riprodotti in resina, il plastico di una risorgiva che riproduce come l’acqua scaturisce dal sottosuolo attraverso le polle, uno spazio multimediale per la visione di documenti e di materiale audiovisivo (che permette, tra le altre cose, di risalire agli animali presenti nell’area delle risorgive partendo dall’ascolto dei loro versi e rumori) e uno spazio per laboratori didattici. Il museo è collegato al Parco Didattico delle risorgive locali, sito attorno alla risorgiva denominata Fontanon, una delle 14 a cielo aperto tra le più attive e significative del territorio comunale, che copre una superficie di circa 50 metri quadrati. Due polle consistenti d’acqua e una più piccola manifestano l’attività di questa zona umida e grazie al loro caratteristico effetto la rendono incantevole. La risorgiva è abitata da numerosi uccelli, animali ed insetti tipici di questo habitat: la rana di Lataste, pesci come spinarello, scazzone, ghiozzi e lucci, e la lampreda di Zanandrea. In superficie pattinano le idrometre e, tra la vegetazione sommersa ricca di callitriche, i ditischi, coleotteri acquatici. Tra la vegetazione prevalgono il biancospino e l’acero, il nocciolo, il ciliegio selvatico,  la robinia pseudoacacia, alberi idrofili come salici e ontani neri e diverse specie arbustive come l’edera. Per valorizzare le risorgive residue sono inoltre stati individuati due Percorsi Turistici (passeggiate leggere per scoprire anche il valore storico e artistico di questi luoghi) comprendenti anche alcuni fontanili. I percorsi hanno una lunghezza di circa due chilometri ciascuno. Il primo si trova nella zona sud del paese, tra le vie Armedola e Molinetto; comprende le risorgive “Regazzo alto”, “Cumana”, “Rigon” e “Fontanon”. Merita particolarmente di essere visitata la risorgiva denominata “Regazzo alto”, poiché si trova inserita in un suggestivo contesto storico e artistico: la medievale frazione di Armedola con Villa Zilio, caratteristica villa veneta e la chiesetta di San Michele risalente al XIII secolo. Il secondo percorso, invece, si estende lungo la zona nord di San Pietro in Gu, tra la via Poston e il fiume Ceresone, affluente del Bacchiglione; riguarda le risorgive “Canelli”, “Monelia” e “Contessa Marca”. Questo percorso mette in evidenza soprattutto le bellezze naturali del paesaggio tipico dei prati stabili. La risorgiva “Canelli” ospita ancora il fascino della natura incontaminata. Inserito tra le risorgive c’è un tratto dell’antica strada romana Postumia, costruita nel 147 a.C. dal console romano Albino Postumio per collegare Genova ad Aquileia. La strada romana è sepolta sotto alcuni metri di terra nel viottolo che da via Poston, dopo il capitello di sant’Antonio, giunge in riva al Ceresone.

Il Museo delle Risorgive a San Pietro in Gu, sia diffuso all’aperto che raccolto nello spazio espositivo, è dunque un luogo di conservazione e memoria a beneficio soprattutto dei giovani. Sperando che in futuro non resti l’unica testimonianza sulla fonte primaria della vita in luoghi che riescono ancora a preservarne, fortunatamente, una certa abbondanza e qualità.

La risorgiva è un corso d’acqua che, come indica il nome, “risorge” in superficie dopo un lungo percorso sotterraneo. Le acque che rinascono dalle risorgive danno origine a un complesso reticolo di piccoli corsi che poi, confluendo assieme, formano fiumi di portata via via crescente. Le risorgive sono un valore sia per l’apparto idrico che garantiscano sia per la loro valenza ambientale. Purtroppo, negli ultimi anni, lungo il Brenta le pesanti escavazioni e l’aumento del consumo idrico hanno impoverito le risorgive, molte delle quali sono scomparse. Oggi le risorgive in “Destra Brenta” sono 65, su un territorio di 12 mila ettari. Ben 25 risorgive non danno più acqua e sono quindi a rischio di estinzione; le altre 40 forniscono portate comunque molto inferiori rispetto al passato. A San Pietro in Gu’ le risorgive attive sono rimaste 14, una delle quali trasformata in parco didattico, destinato soprattutto agli studenti e fruibile anche di notte essendo aperto e ben illuminato.

Info
Piazza Pradina 34, San Pietro in Gu (PD)
Tel + 39 049 9455620
museo.risorgive@gmail.com

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