Mulino di Pontemanco a Due Carrare

Due Carrare

Mulino di Pontemanco a Due Carrare

Il Mulino di Pontemanco a Due Carrare è il più antico di tutto il Nord Italia ed è stato dichiarato di particolare interesse monumentale dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali. Il Mulino ad acqua sorge sulla riva destra del Canale Biancolino costruito in epoca medioevale come deviazione del Canale di Battaglia, importante via fluviale che collega Padova con Monselice ed Este. Il dislivello tra i due canali venne sfruttato da due siti molitori, quello simbolo della località di Pontemanco e quello a Mezzavia sulle opere di presa. Il Mulino di Pontemanco fu edificato nel XIV secolo (la più antica notizia risale al 1338, quando venne citato nel testamento di Marsiglio da Carrara) con tecniche rudimentali e materiali semplici ma ancora oggi, ed è questa la sua particolarità, la grande ruota è perfettamente funzionante. Inizialmente erano due, uno per riva, ciascuno con quattro ruote e case in muratura. Fu con lo svilupparsi delle tecnologie produttive che, in seguito, si innescarono trasformazioni sia nell’ampliamento degli opifici, sia nella struttura del territorio con la realizzazione di chiuse e canali derivati dal corso principale del fiume su cui si insediavano più attività produttive contemporaneamente. Nel 1539 le ruote erano ben dodici. Verso la fine del XVII secolo la famiglia patrizia veneziana dei Grimani ottenne la concessione di sfruttamento delle acque da parte della Reppublica Serenissima e diede nuovo impulso all’attività di macinazione potenziandola notevolmente. L’originalità dell’impianto è accompagnata da documentazione che non solo ne certifica l’autenticità, ma che consente anche di ricostruire tutto il mondo che circondava i mulini nel corso dei secoli, comprese le controversie che ne accompagnavano le vicende sia di carattere politico-amministrativo, sia di carattere interpersonale tra imprenditori singoli o associati. L’attività dei mulini cessa nel 1971 per quello di sinistra (distrutto da un incendio) e negli anni ’50 per quelli di destra. Oggi il Mulino di Pontemanco a Due Carrare, completamente restaurato, è sede di attività culturali e associazioni no profit.

Pontemanco è un piccolo borgo medievale di circa mille anni ed un importante sito molitorio collocato sul canale Biancolino. Costituisce uno degli angoli più suggestivi dell’area che si protrae a est dei Colli Euganei tra il bacino termale di Abano e Montegrotto Terme e la zona a sud di Padova. La necessità di insediamento di attività legate ai mulini fanno di Pontemanco anche un vero e proprio centro proto-industriale. Deve il suo nome all’antica mancanza del ponte e nel periodo di più fiorente sviluppo la sua fama alla posizione strategica nel sistema di navigazione interno lungo la direttrice Venezia-Chioggia-Padova. La presenza di un salto di oltre tre metri lungo il corso d’acqua favorì la nascita di una florida attività di macinazione cresciuta nel corso di sette secoli e cessata soltanto nel 1970. Mulini così importanti necessitavano di attività indotte che impiegavano carpentieri, fabbri, maniscalchi che si insediarono gradualmente con le loro famiglie in case e casoni. Le granaglie lavorate a Pontemanco venivano trasportate per mezzo di imbarcazioni a traino fino ai grandi punti di scambio.

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