Oratorio della Santissima Trinità ad Arquà Petrarca

Arquà Petrarca

Oratorio della Santissima Trinità ad Arquà Petrarca

Dell’Oratorio della Santissima Trinità ad Arquà Petrarca si hanno notizie certe a partire dal 1181, anche se sicuramente preesisteva. Era una chiesa molto cara al poeta Francesco Petrarca, poiché vi era solito recarsi a pregare vista anche la vicinanza con la propria casa. Assieme all’adiacente Loggia dei Vicari, rappresenta per il borgo di Arquà Petrarca un complesso monumentale di grande interesse sia storico che culturale.

L’Oratorio della Santissima Trinità ad Arquà Petrarca, di proprietà comunale, ha una struttura di impianto romanico ad un’unica navata con travature scoperte e tetto a capanna. Più volte modificato nei secoli, nel trecento, l’Oratorio, fu ingrandito ed affrescato (dell’epoca sono le tracce raffiguranti alcune Madonne e un piede di San Cristoforo), e nel quattrocento fu poi aggiunta l’abside quadrangolare. Quest’ultima venne realizzata con un inedito appoggio su una volta a botte che scavalca un vicolo (forse ricavato contestualmente ad essa mediante il taglio del versante roccioso), che dalla quota della strada settentrionale sale al sagrato meridionale. All’interno è visibile l’altare ligneo seicentesco con la pala di Palma il Giovane raffigurante la Trinità, e sempre del seicento è il paliotto in cuoio raffigurante il Cristo risorto. Ai lati dell’altare sono collocati la statua di San Cristoforo in pietra dipinta e la statua in legno dipinta, di Santa Lucia. All’interno della chiesa sono conservate alcune lastre tombali ed un’acquasantiera di epoca romana. Di notevole pregio sono poi un quadro di Giovanni Battista Pellizzari “La trasmissione del bastone di vicario che Antonio degli Oddi fa a Daniele degli Oddi” e una grande tela del 1670, con cornice scolpita, che rappresenta una matrona identificabile con la “Città di Padova nell’atto di rendere omaggio a un vescovo martire”. Il campanile, del XII secolo, fu più volte rimaneggiato sino al 1928 quando un restauro lo riporto alla presumibile forma originaria ricavata da stampe seicentesche. Dopo essere stato a lungo conservato nella chiesa di Santa Maria Assunta, è stato recentemente ricollocato nell’oratorio il polittico di Jacobello di Bonomo con al centro Sant’Agostino, risalente al 1370. La presenza come figura centrale nel polittico di Sant’Agostino, autore delle Confessioni, opera preferita dal Petrarca, e la sua datazione fanno pensare che il poeta, abbia potuto esserne l’ispiratore o ne possa aver suggerito il soggetto.

Info
Piazza San Marco, Arqua Petrarca (PD)
Tel +39 0429 777327

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