Monastero San Daniele ad Abano Terme

Abano Terme

Monastero San Daniele Abano Terme

Il Monastero San Daniele ad Abano Terme sorge su un colle (il Colle di San Daniele) di basso profilo nella corona del Parco Regionale degli Euganei. Costruito dai Signori da Montagnone di origine longobarda tra il 1076-1078 in onore di San Daniele diacono e martire, fu affidato ai Monaci Benedettini dell’Abbazia di Praglia fino al 1461, quando diventò la casa dei Canonici Regolari del Santissimo Salvatore di Venezia (Regola di Sant’Agostino), che vi apportarono notevoli modifiche con ristrutturazioni e abbellimenti. Il monastero fu soppresso per decreto della Repubblica di Venezia, nel 1771, e acquisito da parte di privati e nello specifico dall’avvocato Federico Todeschini di Venezia, che diede la proprietà in dote alla figlia Elisabetta, unica erede del casato, quando sposò il conte Bartolomeo Bonomi nel 1832. Il Monastero di San Daniele in Monte fu allora in parte trasformato in Villa e chiamata Castello dei Conti Todeschini-Bonomi. Con la Seconda Guerra Mondiale, la famiglia Bonomi Todeschini subì un tracollo e la Villa venne occupata temporaneamente dai militari tedeschi, poi divenne proprietà della famiglia Pescarin di Montagnana. Nel 1948 le Monache Benedettine del Monastero San Rocco in Fiume, a causa dell’annessione della città all’ex-Jugoslavia, trasferirono in questa dimora la loro Comunità: qui si dedicarono alla sistemazione degli ambienti, alla coltivazione dei campi, alla cura del vigneto, al taglio del bosco, iniziando anche piccole attività artigianali per provvedere alle necessità quotidiane e ancora oggi preparano il miele, le ostie e il pane per la loro chiesa e per varie parrocchie. La piccola comunità monacale infatti, vive tuttora nel monastero seguendo la regola benedettina dell’ora et labora.

Presso il Monastero San Daniele ad Abano Terme, la cui facciata è abbellita dalla doppia scalinata settecentesca con balaustrata in pietra di Nanto, è possibile visitare i locali interni ovvero le numerose sale costruite nel periodo in cui l’edificio era adibito a villa: la Sala del Fuoco, caratterizzata da un originale soffitto con volte a crociera, la Sala degli Stucchi con ingresso originale, un prezioso pavimento cinquecentesco in cotto e pietra, e un bellissimo portale in vetro di Murano; infine, la Sala Gialla, la Sala Verde e la Sala Rossa caratterizzate, oltre che dal colore della tappezzeria murale, anche dai diversi disegni geometrici dei pavimenti in noce e larice, dai caminetti e dagli eccezionali soffitti a cassettone, impreziositi da imponenti travi in rovere. Varie le collezioni e raccolte di arte, di antiquariato e di oggetti sacri conservate all’interno delle sale. Notevole una deposizione attribuita a Johan Carl Loth (1632-1698), un Cristo Portacroce su tavola di impronta cinquecentesca, ed alcuni originali dipinti sacri eseguiti su cuoio. All’esterno la terrazza Belvedere, da cui si possono ammirare i Colli Euganei e, adiacente al monastero, la splendida Chiesa di San Daniele a pianta centrale, in stile barocco, realizzata dall’architetto Francesco Muttoni nel 1711.

La piccola ed elegante Chiesa di San Daniele in Monte è a croce greca, con una cupola entro il tamburo ed un elegante timpano ornato di statue di Antonio Corradini (Este, 1668–1752). All’interno troviamo, entro nicchie, le statue dei quattro evangelisti con i rispettivi simboli, in pietra bianca, notevole è il paliotto dell’altare maggiore con il Martirio di san Daniele di marmo bianco di Verona, tutte opere di Antonio Corradini. Gli altari laterali, datati 1716 e 1722, racchiudono due tele, attribuite a Palma il Giovane ed alla sua scuola; la tela di sinistra rappresenta la Natività di Cristo; quella di destra, raffigura a Madonna che porge il Bambino Gesù a Sant’Antonio. Nell’abside si trova un dipinto settecentesco del martire San Daniele, di ignoto autore veneto. Alla destra San Rocco di M. Plank (1878), a sinistra la morte di San Benedetto, del pittore svizzero M. P. Von Deschwanden (1881). I due dipinti sono stati di portati dalle monache dal monastero di San Rocco di Fiume. Sempre all’interno della chiesa, varie lapidi ricordano le sepolture della famiglia Bonomi. Dietro al presbiterio, nella parte riservata alle monache, si trova l’antico coro ligneo del Seicento protetto da una cancellata in ferro.

Info
Via San Daniele 50, Abano Terme (PD)
Tel +39 049 8669149
Fax +39 049 8639235
sandaniele@msandaniele.it
www.monasterosandaniele.it

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