Duomo di San Lorenzo ad Abano Terme

Abano Terme

Duomo di San Lorenzo ad Abano Terme

Il Duomo di San Lorenzo ad Abano Terme è il più antico e principale edificio religioso della cittadina termale, edificato a partire dal 1780 sui resti di alcune altre pievi. Dai reperti archeologici rinvenuti durante gli scavi nella zona e data la sua posizione in un punto di intersezione delle strade della centuriazione romana, probabilmente sul luogo dove oggi insiste il Duomo di Abano Terme sorgeva in precedenza un tempietto paleocristiano o una sepoltura romana. Invece, il fatto che il primo luogo di culto cristiano sia stata dedicato all’arcidiacono Lorenzo Martire, ucciso a Roma nel 258 d.C., fa intuire a quando risalga la chiesa, dato che il culto di questo santo è molto antico. Forse al X secolo, di sicuro nel XII secolo la pieve romanico-gotica era strutturata ed aveva un proprio fonte battesimale. Le guerre tra Padova, Verona e Venezia, che scoppiarono nel corso del XIV secolo, portarono a vaste distruzioni nel territorio aponense (la chiesa andò del tutto distrutta nell’incendio del paese ad opera di Cangrande della Scala nel 1314, ma fu ben presto ricostruita) ed ancor oggi se ne vedono i segni nella torre campanaria: la base in trachite, fino a circa cinque metri è quella risalente alla prima chiesa del X secolo, mentre la parte superiore fu edificata in stile romanico verso la fine del XIV secolo, sotto il patronato della nobile famiglia dei Mocenigo. Dal 1456 al 1564 la pieve andò in beneficio alla nobile famiglia dei Capodilista, che per oltre un secolo nominò arciprete i figli cadetti: restando laici, essi godevano di titolo e benefici ma per la cura pastorale assumevano un prete. Naturalmente anche la Parrocchia di San Lorenzo si adeguò ai dettami del Concilio di Trento che prevedevano un parroco in sintonia con il vescovo e non in balia delle famiglie nobili. Aumentata la popolazione, la vecchia chiesa a tre navate, non bastò più ed il 15 maggio 1780 fu benedetta la prima pietra di una nuova (vent’anni dopo era già funzionante), disegnata in stile neoclassico dal celebre architetto padovano Domenico Cerato (suo il progetto di Prato della Valle a Padova), ad una sola ampia navata (della precedente chiesa si salvò solo il campanile gotico). Vecchi e recenti restauri non hanno mai alterato la bellezza della nuova arcipretale, consacrata il 28 settembre 1935.

Le forme attuali del Duomo di San Lorenzo ad Abano Terme, come detto, presero avvio nel 1780 e subirono alcune modifiche negli anni, come accade per la facciata: fino ai primi del Novecento questa era in mattoni, ed appariva incompleta; nel 1905 fu completata in stile neoclassico-palladiano con lesene, colonne con capitelli corinzi, timpano e lunetta, sullo stile di molte chiese del padovano e del trevigiano; nel 1967 fu completamente rifatta a cura di Efrem Ferrari di Trento con il chiaro intento di armonizzarla con il campanile. Sulla facciata oggi sono infisse quattro sculture di Luigi Strazzabosco raffiguranti i quattro evangelisti, suo anche il bassorilievo del Buon Pastore incastonato nel muro esterno dell’archivio e degli uffici e parrocchiali. Il portone principale è opera in ferro di Toni Benetton di Treviso (1910-1996).

L’interno del Duomo di San Lorenzo ad Abano Terme si presenta a navata unica, con sei altari laterali. Molte le opere d’arte in esso presenti: l’altare maggiore, lo splendido tabernacolo del Santissimo Sacramento e le due statue barocche, La Fede e La Speranza di Tommaso e Domenico Allio, provenienti dalla demolita chiesa di Sant’Agostino di Padova. Tra Settecento ed Ottocento il Duomo si è arricchito anche di un San Giovanni Battista attribuito ad Alessandro Maganza (1556–1630), una toccante tela di Antonio Zanchi (1616-1696) raffigurante “San Giuseppe e il Bambino”, un’animata “Flagellazione di Cristo” di Bartolomeo Letterini (1712), due tele attribuite alla scuola di Jacopo Ceruti detto il Pitocchetto, il Cristo in Gloria del Santi (XVII sec.) e la pala di San Lorenzo (XVIII sec.). Di buon pregio la Via Crucis di Carlo Henrici (1737 – 1823) ed una tela settecentesca raffigurante Sant’Antonio da Padova al quale appare Gesù Bambino. Notevoli le vetrate di Giorgio Scalco, le sculture Enrico Ghiro e di Aristide Ghiro, le opere di Imerio Trevisan e la ceramica di Elio Schiavon. In sacrestia si conservano tre importanti opere di Pietro Muttoni, detto Pietro della Vecchia. L’organo conservato all’interno della chiesa è uno splendido Tamburini del 1967, restaurato nel 1999 su progetto del Maestro Francesco Finotti. Di Amleto Sartori (1915 – 1962) è la “Madonna del Rosario col bambino” custodita nel baldacchino ligneo della Madonna degli Aponensi del Lucchetta (XIX sec.), mentre Mario Pinton ha realizzato gran parte dei sacri arredi, come il fonte battesimale in marmo rosso e l’elegante leggio in bronzo dorato, sua anche la Grotta di Lourdes (1985) che si trova presso le opere parrocchiali a fianco del Duomo. La Grotta di Lourdes, inizialmente, sorgeva all’interno della Chiesa di San Lorenzo, nel sito oggi occupato dalla Penitenzieria. Fu inaugurata nel primo ventennio del ‘900, ma eliminata negli anni ’60, durante i lavori di ristrutturazione della chiesa. La nuova Grotta di Lourdes fu costruita all’aperto nel 1985, nel bimillenario della nascita della Vergine Maria. Infine, sempre a fianco del Duomo, si trova la Cappella del Patronato di San Lorenzo, opera dell’ingegnere Giulio Brunetta dell’Università di Padova (1954). L’edificio è dotato di un piccolo campanile e di una cupola. Le vetrate e il Crocefisso della chiesetta sono ancora opera del professor Mario Pinton.

Info
Via San Pio X, Abano Terme (PD)
Tel +39 049 812744
mail@abanosanlorenzo.it
www.abanosanlorenzo.it

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