Chiesa di San Massimo a Padova

Padova

Chiesa di San Massimo a Padova

La Chiesa di San Massimo a Padova, costruzione di origine medievale intitolata al secondo vescovo della città e a Sant’Osvaldo, divenne parrocchiale già nel 1308. Dal XIII secolo la chiesa era inserita in un fiorente snodo commerciale ma nel XVI secolo la sua importanza crollò con l’erezione delle nuove fortificazioni cittadine che spostò l’approdo portuale di Padova nell’area di Porta Portello. L’edificio di piccole dimensioni e circondato da uno spazio verde (che un tempo era area cimiteriale), subì in quei secoli lavori di adeguamento ed ampliamento, favoriti dalla vicinanza di importanti abitazioni patrizie e dalla carismatica figura del parroco don Giuseppe Cogolo a cui si deve l’importante committenza (tra 1742 e1745) delle tre splendide pale d’altare di Giovanbattista Tiepolo, all’epoca nel pieno della popolarità. La chiesa, a seguito delle soppressioni napoleoniche, perse il titolo di parrocchia (1807) e venne chiusa al culto subendo la perdita di gran parte dei suoi arredi; durante la seconda guerra mondiale fu anche colpita da un ordigno. Oggi è officiata come “cappella universitaria” dopo un’importante campagna di restauri verso gli anni ’90 dello scorso secolo. All’interno è sepolto il famosissimo medico anatomista Giovanni Battista Morgagni, a cui fu assegnata nel 1711 la prima cattedra di Medicina teorica all’Università di Padova.

Info
Vicolo San Massimo 2, Padova
www.cappellasanmassimo.org

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