Chiesa di San Bartolomeo a Valnogaredo

Cinto Euganeo

Chiesa di San Bartolomeo a Valnogaredo

La Chiesa di San Bartolomeo a Valnogaredo in frazione di Cinto Euganeo, è uno dei più interessanti monumenti religiosi del Settecento veneto. Sorge nel cuore dei Colli Euganei e la sua fondazione è collegata alla presenza della nobile famiglia veneziana dei Contarini, che fin dal XV secolo possedevano in questa zona vasti possedimenti terrieri. I Contarini fecero costruire la chiesa con canonica nelle immediate vicinanze della loro casa, la sontuosa Villa Contarini Piva che ancora oggi rappresenta il fulcro del paese. Il nuovo luogo di culto divenne ben presto la sede parrocchiale della vallata e i Contarini, tramite bolla papale del 1519, ne acquisirono lo jus patronato, che li vincolava a sostenere la manutenzione della chiesa ricevendo in cambio il diritto di nomina del parroco. I fratelli Angelo e Giulio Contarini fecero ricostruire l’attuale chiesa nel 1758, essendo la precedente cadente e ormai insufficiente a contenere l’aumentato numero di parrocchiani. In seguito lo jus patronato passò ai vari eredi della famiglia Contarini, fino a quando i conti Zorzi, nuovi proprietari della villa di Valnogaredo, dimostrarono totale disinteresse per la nomina del parroco e nel 1876 l’Episcopato padovano fece definitivamente suo tale diritto.

La Chiesa di San Bartolomeo a Valnogaredo si trova in posizione elevata e l’ingresso si raggiunge tramite ampie gradinate centrali e laterali. La facciata è monocuspida e sulla sommità del timpano si trova una croce sorretta da due angeli, mentre ai lati esterni dell’edificio sono poste le statue di San Giuseppe e di San Bartolomeo. In nicchie poste agli angoli arrotondati della facciata sono le statue di Sant’Antonio e San Domenico, mentre due angioletti sul frontone sorreggono l’iscrizione che riporta la data di costruzione dell’edificio. Decorazioni di gusto rocaille abbelliscono il portale d’ingresso e le statue, stilisticamente molto vicine a quelle della Villa Contarini, dimostrano di appartenere al periodo tardo dell’attività di Antonio Bonazza (1698-1763). Ai piedi della scalinata della chiesa ci sono due piccoli bassorilievi che rappresentano uno la Madonna del Carmine e l’altro S. Antonio di Padova, entrambi attribuiti sempre al famoso scultore padovano. Il campanile risale al 1568, ma le attuali forme sono frutto del rifacimento avvenuto nel 1872, come riporta la lapide posta sul lato settentrionale.

La Chiesa di San Bartolomeo a Valnogaredo ha una sola navata e la decorazione interna è in stile rocaille: elementi conchigliari e vegetali in stucco inquadrano il grande affresco di Jacopo Guarana (1720-1808) nel soffitto e le cornici curvilinee delle due pale degli altari laterali. Tutti gli altari sono in marmo diaspro di Sicilia; ai lati dell’altare maggiore si trovano due angeli in marmo di Carrara, anch’essi opera del Bonazza e sono tra le più pregevoli sculture realizzate dall’artista. Nell’altare laterale di destra si conserva un’altra pala con Gesù Bambino coi Santi Antonio, Francesco di Paola e il Santo Papa Urbano di Domenico Fedeli detto “il Maggiotto”, pittore contemporaneo del Guarana. Addossato alla parete interna sopra l’ingresso vi è l’organo, rinnovato nel 1955 dalla ditta Guerrini di Bassano del Grappa. Si ricorda, infine, che all’interno della chiesa di San Bartolomeo è conservato il corpo del santo Papa Adeodato (martire dell’anno 618). La reliquia fu donata nella seconda metà del XVII secolo da Papa Innocenzo XII al nobile Domenico Contarini. Si pensa che tale preziosa donazione sia avvenuta in seguito alla richiesta di Angelo Contarini, fratello di Domenico, che per tanti anni, in quel secolo, rimase a Roma come ambasciatore ordinario della Serenissima presso il Sommo Pontefice. In solenne processione la venerata spoglia venne da Este accompagnata a Valnogaredo; il santo martire ora giace sotto l’Altare Maggiore e una lapide dietro lo stesso lo ricorda ai posteri.

Info
Via Fattorelle 6, Valnogaredo, Cinto Euganeo (PD)
Tel +39 0429 647230

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