Chiesa del Cuore Immacolato di Maria ad Abano Terme

Giarre

Chiesa del Cuore Immacolato di Maria ad Abano Terme

La Chiesa del Cuore Immacolato di Maria ad Abano Terme, nella frazione di Giarre, prese il posto del piccolo Oratorio dedicato a Santa Giustina Vergine e martire, eretto nel 1897 e all’interno del quale si conservava la pala raffigurante “La Madonna col Bambino e Santi protettori di Padova” del XVII secolo, opera pregevole di Pietro Damini donata dalla famiglia dei Wollemborg (proprietari dell’allora Villa Dondi dall’Orologio, poi Villa Sgaravatti), dipinto ora situato nell’altare della Cappella di destra della nuova chiesa. Fu ideata nel 1951 dall’ingegnere Giulio Brunetta dell’Università di Padova (che progetterà anche la Chiesa del Sacro Cuore alle Terme) e nel 1954, con l’aumento demografico e le difficoltà a raggiungere la chiesa arcipretale di San Lorenzo in Abano Terme, venne istituita la Parrocchia di Giarre dedicando la Chiesa al Cuore Immacolato di Maria. La Comunità cristiana di Giarre si onora di aver dato i natali alla Beata Liduina Meneguzzi innalzata alla gloria degli altari da Papa Giovanni Paolo II il 20 Ottobre 2002. A lei è dedicata la Scuola Materna locale, che già dal 1928 funzionava ed era affidata alle suore dell’Ordine di San Francesco di Sales (Salesie).

La Chiesa del Cuore Immacolato di Maria ad Abano Terme presenta linee architettoniche semplici ed eleganti, con ampio interno costituito da un’unica grande navata, a cui lati ci sono due cappelle, e dal presbiterio-coro. Un edificio religioso caratterizzato dall’impiego di trachite dei Colli Euganei. Entrando per la porta principale in facciata si trova l’Acquasantiera in trachite levigata; alla parete destra è collocata la statua di Sant’Antonio, in legno; alla parete sinistra, prima del confessionale, si trova un Crocifisso, in legno della Valgardena. Lungo le pareti dell’intera navata ci sono le Stazioni della Via Crucis, realizzate in rame battuto a bassorilievo e installate con cornici in marmo di Chiampo. Sopra i confessionali sono esposte le tele raffiguranti “Cristo nell’Orto degli Ulivi” di Jolanda Santini (1958, destra) e “La Trasfigurazione di Cristo” di Emilio Rampazzo (1957, sinistra), mentre sopra le due porte laterali ci sono i dipinti con “La Deposizione di Cristo con Giuseppe d’Arimatea, la Vergine sostenuta dalla Maddalena e Marta”, opera cinquecentesca attribuita a fra Gherardo da Genova, e “Sant’Antonio e il Bambin Gesù” (sinistra). La Cappella di sinistra presenta la pala d’altare raffigurante “San Giuseppe e il Bambin Gesù” copia di una tela settecentesca e la statua della Madonna col Bambino, in legno di Ortisei. Le statue della Madonna e di S. Antonio hanno sostituito nel corso degli anni le precedenti che, assieme al demolito altare ligneo di Santa Giustina e alla pala del Damini, sono trasportati nella nuova Chiesa nel 1956-’57 dal vecchio Oratorio, che di lì a qualche anno sarà demolito. In alto all’abside si trova l’affresco raffigurante “La Consacrazione del mondo al Cuore Immacolato di Maria”, eseguito nel 1957 dal Professor Isidoro Licini: nell’affresco la chiesa raffigurata è quella del Duomo di San Lorenzo ad Abano Terme (da cui provengono gli altari delle due cappelle, in pietra di Costozza e marmo di Asiago), con la precedente facciata in stile neopalladiano eseguita nel 1905, poi completamente rifatta nelle forme attuali nel 1967. In Sacrestia si conservano il dipinto della “Crocifissione di Cristo”, dono del pittore Antonio De Core da Caserta (1962), un “San Giovannino” di anonimo pittore cinquecentesco, già presso il Battistero della Chiesa, quando questo era collocato agli inizi della navata fino agli Anni ’70, la statua in gesso del Sacro Cuore di Gesù (1935) già conservata nel demolito Oratorio di Santa Giustina e, in Chiesa, la Statua in gesso di color bianco della Madonna di Lourdes (1971).

Sulla mensa dell’altare della Cappella di destra della Chiesa del Cuore Immacolato di Maria ad Abano Terme è esposta una Reliquia della Beata Liduina Angela Meneguzzi, donata dalle suore Salesie nel dicembre 2002 per celebrarne la Beatificazione, e una recentissima statua lignea della Beata, opera di Uberto Holzknecht. Suor Liduina nacque a Giarre il 12 settembre 1901 da una famiglia di contadini. Terminata la scuola, dall’età di 14 anni fino al termine della prima guerra mondiale, prestò servizio presso Villa Sette, di proprietà dell’omonima famiglia padovana di cui i Meneguzzi erano fittavoli. Dopo la morte del padre nel 1925, il suo lavoro divenne ancora più importante per il sostenimento della famiglia. Andò a lavorare nella casa dei cappellani e poi negli alberghi di Abano. Allo stesso tempo collaborava in parrocchia insegnando il catechismo. A 25 anni desiderosa di consacrare tutta la vita al Signore, entrò nell’Istituto delle Suore di San Francesco di Sales a Padova dove prese il nome di Suor Maria Liduina. Nel febbraio 1937 raggiunse i Padri cappuccini in missione in Etiopia, a Dire Dawa, una città cosmopolita per la presenza di gente dalle origini, costumi, religioni diverse. E qui, in tale mosaico di razze e di religioni, l’umile suora si dedicò con fervore alla sua azione missionaria. Venne ben presto chiamata a svolgere servizio infermieristico all’Ospedale Civile Parini che, una volta scoppiata la guerra, divenne ospedale militare, dove convergevano i soldati feriti, verso i quali Liduina fu veramente “angelo di carità”. Gli indigeni la chiamavano “Sorella Gudda” (Grande). Il suo dono non si limitò agli italiani, ai cristiani, ma con vero spirito ecumenico, si volse a bianchi e neri, a cattolici e copti, a musulmani e pagani. Stremata dalle fatiche e dalle varie malattie il 2 dicembre 1941 morì santamente, a 40 anni, e venne sepolta dai soldati, che la piansero come una di famiglia, nel cimitero di Dire Dawa, nella parte a loro riservata. Dopo vent’anni, nel luglio 1961, le spoglie di Suor Liduina vennero trasportate a Padova in una Cappella a lei dedicata nella Casa Madre (Istituto delle Suore di San Francesco di Sales).

Info
Via Giarre 12, Giarre, Abano Terme (PD)
Tel +39 049 812008
parrocchiagiarre@alice.it
www.parrocchiagiarre.it

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