Galzignano Terme

Un paradiso per i giocatori di golf.

Galzignano Terme

Galzignano Terme è il luogo ideale per amatori e professionisti del golf. Il verde e mutevole paesaggio naturale ha favorito infatti l’insediamento di due splendidi campi da golf. Il territorio è anche costellato di ville storiche, una su tutte Villa Barbarigo a Valsanzibio, con i suoi spettacolari giardini all’italiana, che sottolineano il fascino dei dintorni considerati meta privilegiata per chi desidera una vacanza rilassante in un’atmosfera speciale a contatto con la natura.

Il paese conta poco più di 4 mila abitanti, ed è immerso nell’incantevole scenario del Parco Regionale dei Colli Euganei, circondato da zone boscose alle pendici del Monte Rua (416 m) e del Monte Gallo (385 m). Antico insediamento disposto alle pendici sudorientali del monte Rua, allo sbocco delle valli Pavaglione e Cingolina, Galzignano Terme conserva un ambiente naturale quasi incontaminato, caratterizzato da insediamenti prevalentemente rurali. Le origini dei primi insediamenti risalgono all’era neolitica, che si sono poi sviluppati intorno al II secolo a.C., come testimonia il ritrovamento di un cippo di confine. Dal punto di vista paesaggistico è uno dei luoghi più suggestivi di queste zone; le sue peculiarità lo rendono un punto di partenza per le escursioni a piedi e in Mountain-bike. La zona collinare dell’abitato è prevalentemente agricola, mentre nella parte orientale, nella località di Civrana, sono presenti sorgenti di acqua termale utilizzate da un moderno complesso alberghiero per le cure termali e la fangoterapia e che mette a disposizione degli ospiti un campo da golf a 9 buche (Golf Club Terme di Galzignano) che, aggiunte alle 27 del vicino Golf Club Padova (fondato nel 1962 è il club storico della provincia di Padova) sviluppatosi nel cuore del territorio, valgono per Galzignano Terme la definizione di “Paese del golf”.

Galzignano Terme offre tante attrattive al turismo e stupende opportunità: molti tra i più belli ed interessanti sentieri naturalistici del Parco Colli Euganei passano per il paese. Da Casa Marina in località Sottovenda inizia il sentiero del Monte Venda (601 m), il colle più alto di tutto il sistema collinare euganeo (dal 1954 al 1998 fu base aeronautica del reparto operativo centrale nota come 1° Roc per la quale furono scavati un chilometro e mezzo di cunicoli e sale sotterranee), ricco di spunti paesaggistici, naturalistici e storico-monumentali, tra cui i suggestivi ruderi del Monastero degli Olivetani: il monastero benedettino di S. Giovanni Battista o Eremo degli Olivetani i cui resti risalgono al XIII secolo. Dalla località Case Steogarda parte il sentiero del Monte Gallo, Monte delle Grotte e Monte delle Basse, da cui si godono splendide vedute di un altro eremo, il Monastero del Monte Rua, degli abitati di Galzignano e Valsanzibio e di numerosi colli tra cui il colle di Monselice con il Mastio Federiciano. Altri luoghi ricchi di fascino sono il medievale Cenobio di Monte Orbieso, un monastero benedettino dedicato a S. Maria Annunziata; la Chiesa di Santa Maria Assunta (parrocchia non più utilizzata, che conserva tracce di affreschi del XVII secolo), un’antica pieve in bella posizione ubicata sulla sommità del colle omonimo che domina il paese, una verde collina coltivata e ombreggiata da cipressi; l’Oratorio della Santissima Trinità, costruzione del XIV secolo che faceva parte di un convento, e in cui sono conservati alcuni pregevoli affreschi; il magnifico giardino all’italiana di Villa Barbarigo, uno dei più importanti giardini antichi d’Europa, col suo labirinto nella vicina frazione di Valsanzibio (il nome deriva dal medievale Monastero di S. Eusebio i cui resti sono ancora visibili sulla sommità del monte). Ricordiamo infine la Pieve di S. Lorenzo: immersa in una placida atmosfera d’altri tempi il borgo si snoda lungo la costa del monte Staffolo tra corti rurali, orti, giardini e vigneti fino alla Chiesa di S. Lorenzo, già documentata nel Duecento ma ampliata alla metà del Seicento nella sistemazione attuale.

In epoca rinascimentale, la località divenne luogo ideale per la costruzione di ville e residenze signorili erette dai nobili padovani e veneziani che apprezzavano le belle e fertili vallate di Galzignano: esempio eclatante ne è Villa Barbarigo e Villa Rizzoli Benedetti, edificata nel Quattrocento e poi ristrutturata nel Settecento. Ai secoli successivi risalgono, invece, la seicentesca Villa La Civrana, proprietà dei conti Emo Capodilista, la Villa Saggini, di fine Settecento, la Villa Boggian (seconda metà del Settecento). Da visitare inoltre il  Museo Archeologico Naturalistico che racconta la storia dei Colli Euganei.

Tra gli eventi c’è da segnalare la Rassegna Teatrale, la Festa di Primavera a Valsanzibio, il Premio Olio Euganeo e la Sagra del Rosario, la prima domenica di ottobre, che si apre con una sfilata in costume d’epoca evocante la vittoria della Repubblica di Venezia contro i Turchi alla battaglia di Lepanto, nel 1571; durante la sagra si svolgeva il tradizionale Palio dei Mussi. Il mercato settimanale si tiene il mercoledì in zona centrale ed è punto di incontro dei cittadini e motivo di svago per gli ospiti.

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