Parco Treves a Padova

Padova

Parco Treves a Padova

Il primo parco ad essere stato progettato per la città di Padova: una delle più interessanti testimonianze della diffusione del giardino all’inglese in Veneto.

Il monumentale Parco Treves a Padova, situato fra la Basilica del Sant’Antonio e l’Ospedale Civile, fu progettato in stile romantico all’inglese dall’architetto Giuseppe Jappelli (Venezia 1783-1852) su commissione dei Treves de’ Bonfili e realizzato nell’Ottocento, tra il 1829 e il 1835. Nel 1886, alla conclusione della Terza Guerra d’Indipendenza, Parco Treves ebbe un ospite illustre, Re Vittorio Emanuele II, che concesse ai Treves il titolo di baroni. Nel 1942-43 gli eventi bellici provocarono la demolizione di buona parte dei manufatti ornamentali e l’abbattimento degli alberi. Il giardino venne pressoché abbandonato ma negli anni ‘50 fu preso in consegna dal Comune di Padova che, dopo un’essenziale sistemazione, lo aprì al pubblico.

Dell’impianto originario del Parco Treves a Padova si erano conservati il tempietto neoclassico, l’ex ghiacciaia, l’edicola con cariatidi che nascondeva la pompa idraulica per l’irrigazione e la casa del giardiniere, non più accessibile dal parco. Il restauro, condotto tra il 1996 ed il 2002, ha comportato, oltre all’inserimento di nuovi esemplari arborei pregevoli per varietà e colore del fogliame, la creazione di zone di interesse storico-botanico (come la collezione di rose antiche e moderne, di ortensie, di rododendri e azalee) e ha inoltre messo in luce la pavimentazione in coccio-pesto dell’ex serra delle palme, l’alveo della “cavallerizza”, l’imbarcadero, la scaletta della “lavandaia” ed altri importanti reperti. Una volta che ci si addentra nel parco Treves de’ Bonfili si possono apprezzare tutte le caratteristiche del giardino romantico all’inglese, la principale delle quali è “l’irregolarità”, intesa come l’intrecciarsi apparentemente casuale, ma in verità studiato al dettaglio, di viali e sentieri, il susseguirsi di salite e discese, il profilarsi improvviso di vedute inaspettate. Suggestivo il percorso che inizia con la vista di una ricostruzione delle rovine di un castello quasi a richiamare un’immagine romantica di un qualche maniero d’oltremanica e l’attraversamento su un ponticello del canale Alicorno così come delizioso l’attracco delle barche: acqua corrente e verde che rendono il luogo davvero ameno.

Info
Via Bartolomeo D’Alviano, Padova
Tel +39  049 8204474
associazioneartopolis@gmail.com

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