Lombalgia

Mal di schiena ti saluto!

Lombalgia Abano Montegrotto Terme

Mal di schiena

Con il mal di schiena, dolore alla colonna vertebrale, si indica  una sintomatologia dolorosa che colpisce ciò che può essere chiamata l’asse portante del nostro corpo. La colonna vertebrale è una struttura osteoarticolare complessa, costituita da una serie di elementi ossei “di sostegno”, le vertebre, unite tra loro da un insieme di legamenti e di muscoli e separate l’una dall’altra tramite l’interposizione di dischi fibrocartilaginei. E’ divisa in tre parti principali, dalla base del collo ai glutei, che definiamo colonna cervicale, dorsale e lombare. Una struttura elastica che ci permette di eseguire movimenti e piegamenti. Tuttavia, proprio a causa di questa flessibilità, basta una torsione sbagliata per scatenare un effetto doloroso sulla colonna, sui muscoli e sui legamenti che tengono unite le vertebre.

Nella maggior parte dei casi, potremmo sostituire il termine “mal di schiena” con il termine “lombalgia”, e si può quasi essere sicuri di non sbagliare. La maggior parte delle volte il dolore interessa la parte inferiore della schiena, la colonna lombare e lombo-sacrale. In questi casi il dolore è sordo, non ben definito in termini di distribuzione, con irradiazione ai glutei, alla coscia posteriore e giù sino al polpaccio ed al piede. Può essere bilaterale o, più frequentemente, monolaterale. Il dolore inizia spesso in modo subdolo, con una sorta di irrigidimento e difficoltà progressiva nel movimento. Importante  distinguere tra forma acuta, quando il dolore scompare spontaneamente tra la terza e quarta settimana, subacuta, con una durata inferiore a 12 settimane, e cronica, quando dura più di 12 settimane con frequenti episodi ricorrenti. Infine, c’è il mal di schiena ad insorgenza drammatica ed improvvisa, comunemente chiamato “colpo della strega“, una lombalgia o dorsalgia acuta, a seconda se il dolore interessa la componente alta del torace o le prime vertebre lombari.

Uno è la causa del mal di schiena: lo stile di vita. Come dormiamo, come lavoriamo, da seduti o in piedi, e come compiamo tutti quegli sforzi che caratterizzano la nostra vita quotidiana, determina un aumento o una diminuzione del carico sulla colonna vertebrale. In questi casi è possibile creare distorsioni e distrazioni delle strutture muscolari che possono causare mal di schiena. Anche la postura è un fattore di rischio per il mal di schiena.

La diagnosi è essenzialmente clinica e solo in una percentuale minima è necessario fare degli esami. Dopo un’accurata visita ed un’approfondita anamnesi, se non ci sono precedenti significativi, come trauma recente, una sofferenza nevritica associata ad un deficit di sensibilità e di movimento, o una storia di un precedente tumore, allora non e’ necessario sottoporre il paziente a radiografie, tac o risonanza magnetica. Un’anamnesi accurata potrà raccontarci quali sollecitazioni eccessive o quali attività hanno determinato il mal di schiena.

Il trattamento deve essere sia sintomatico che causale. Nella fase acuta bisogna eliminare il dolore, in modo che il paziente non si immobilizzi. I farmaci antalgici, in questa fase, sono certamente meglio degli anti-infiammatori. Evitare il prolungato riposo a letto e dopo la fase acuta, si devono di capire meglio le cause del mal di schiena, per affrontarle con una ulteriore terapia. Possono essere utili, in questa fase, l’agopuntura, le manipolazioni, i massaggi, l’osteopatia, gli ultrasuoni, per tutto il tempo della fase acuta, per evitare che il dolore diventa cronico.

La cosa migliore è quella di imparare a rispettare la nostra schiena, grazie a standard di vita adeguati, con alternanza di posizione, un corretto movimento, una vita attiva, e non trascurare di fare una passeggiata di circa mezz’ora al giorno con scarpe comode. Quindi utilizzare bene la schiena, trovando un buon compromesso tra movimento e la postura. Utili, col passare degli anni, i cicli di cura fangobalneotermale di Abano e Montegrotto Terme purché di una durata minima di dodici sedute di fanghi e bagni.

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