Metti una sera a… teatro

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La conclusione della stagione teatrale di “Metti una sera a…teatro” vi aspetta con un finale tratto dal romanzo di Simenon “La camera azzurra”, in programma per il 31 marzo e rimandato a mercoledì 20 aprile 2022. C’è grande voglia di tornare ad applaudire dal vivo i grandi protagonisti della… Read More

La conclusione della stagione teatrale di “Metti una sera a…teatro” vi aspetta con un finale tratto dal romanzo di Simenon “La camera azzurra”, in programma per il 31 marzo e rimandato a mercoledì 20 aprile 2022.

C’è grande voglia di tornare ad applaudire dal vivo i grandi protagonisti della scena teatrale nazionale. Il desiderio sta per essere esaudito perché l’Assessorato alla cultura della Città di Este in collaborazione con il Circuito Multidisciplinare Regionale Arteven / Regione Veneto ha organizzato due calendari di spettacoli – quello per il pubblico adulto al Teatro Farinelli e quello domenicale per le famiglie al Teatro dei Filodrammatici.

L’accesso agli spazi avverrà secondo il protocollo anti-contagio COVID 19 in vigore alla data degli spettacoli. Ricordiamo inoltre che è richiesto l’uso della mascherina FFP2 dai 12 anni, e di quella chirurgica dai 6 ai 12 anni.

Metti una sera a … Teatro – Teatro ”G. Farinelli”

La stagione METTI UNA SERA… A TEATRO inizierà martedì 25 gennaio con Vanessa Incontrada e Gabriele Pignotta principali interpreti di SCUSA SONO IN RIUNIONE… TI POSSO RICHIAMARE? In scena un’attuale e acutissima commedia degli equivoci che con ironia ci invita a riflettere sull’ossessione della visibilità e sulla brama di successo che caratterizzano i nostri tempi. Cosa succederebbe se i quarantenni di oggi, per uno scherzo di uno di loro, si ritrovassero protagonisti di un reality show televisivo? Gabriele Pignotta, autore e regista della pièce, dipinge il ritratto della sua generazione, abbastanza cresciuta da poter vivere inseguendo il successo e la carriera ma non abbastanza adulta da poter smettere di ridere ed ironizzare su se stessa.

Andrea Pennacchi, accompagnato dalle musiche di Giorgio Gobbo, Gianluca Segato e Graziano Colella, sarà in scena giovedì 10 febbraio nel suo MIO PADRE appunti sulla guerra civile. L’autore e interprete ci spiega nelle sue note com’è nato questo nuovo spettacolo: «Quando è morto mio padre mi sono svegliato di colpo, come dopo una festa in cui non ti divertivi e hai bevuto anche il profumo in bagno. È mattina, ti svegli e stai male, ma il peggio è che non ti ricordi niente e c’è un casino da mettere a posto. Tuo papà invece, che era bravo a mettere a posto, non c’è più. Così sono finiti i miei favolosi anni ’90: la fine di una festa, la nascita di una nuova consapevolezza. Come Telemaco, ma più vecchio e sovrappeso, mi sono messo alla ricerca di mio padre e della sua storia di partigiano e prigioniero, ma più ancora della sua Odissea di ritorno in un’Italia devastata dalla guerra. Sperando di trovare un insegnamento su come si mettono a posto le cose.»

Sempre a febbraio, giovedì 24, Pippo Pattavina e Marianella Bargilli sono i protagonisti dell’allestimento che mette in scena un’ironica, moderna, divertente, spiritosa, paradossale, leggera e istrionica versione teatrale del capolavoro di Luigi Pirandello UNO, NESSUNO E CENTOMILA, musiche originali di Mario Incudine e regia di Antonello Capodici. In una lettera autobiografica l’autore stesso lo definisce come “il romanzo più amaro di tutti, profondamente umoristico, di scomposizione della vita”. Uno, nessuno e centomila è uno spettacolo attualissimo nella descrizione della perdita di senso e dell’annullamento che l’uomo contemporaneo subisce di fronte allo strabordare dei grandi sistemi antropologici e sociali: dallo Stato alla Famiglia, dall’istituto del Matrimonio al Capitalismo, dalla Ragione alla Follia.

Lo stupore e il divertimento faranno da padroni la sera di giovedì 3 marzo quando in palcoscenico ci saranno THE BLACK BLUES BROTHERS ovvero Bilal Musa Huka, Rashid Amini Kulembwa, Seif Mohamed Mlevi, Peter Mnyamosi Obunde, Sammy Mwendwa Wambua. In un elegante locale stile Cotton Club, seguendo le bizze di una capricciosa radio d’epoca che trasmette musica rhythm’n’blues, il barman e gli inservienti si trasformano in equilibristi, sbandieratori, saltatori e acrobati col fuoco. Ogni oggetto di scena (sedie, tavoli, appendiabiti, vasi e persino specchi) diventa uno strumento per acrobazie mozzafiato e coinvolgimento costante del pubblico. Sulle travolgenti note della colonna sonora del leggendario film di John Landis, i cinque artisti kenioti Black Blues Brothers fanno rivivere ogni sera uno dei più grandi miti pop dei nostri tempi a colpi di piramidi umane, limbo col fuoco, salti acrobatici con la corda e nei cerchi. Lo spettacolo è scritto e diretto da Alexander Sunny e le coreografie sono firmate da Electra Preisner e Ahara Bischoff.

Dall’atmosfera del Cotton Club giovedì 17 marzo si cambia registro con la messinscena di un vero classico. Dedalofurioso / Matàz Teatro porta al Farinelli lo spettacolo SOGNO DI MEZZ’ESTATE, da Sogno di una notte di mezza estate di William Shakespeare, traduzione e adattamento e regia di Andrea Pennacchi. Il Sogno, considerato il primo vero capolavoro del giovane William Shakespeare, si svolge in un’estate ideale e magica in cui s’intrecciano miti greci, giovani innamorati, fate, elfi del folklore letterario e rustici artigiani della campagna inglese intenti a preparare uno spettacolo amatoriale. L’autore ci assicura che è proprio un sogno… ma di chi? Di Bottom/Chiappa? Di Puck? Del pubblico? In realtà è quello di chiunque, in una qualsiasi notte di mezz’estate, quando il mondo è talmente grande da permetterci di attraversare a piedi i miti, le favole, le storie. In scena Marco Artusi, Evarossella Biolo, Gianluigi (Igi) Meggiorin, Beatrice Niero.

La stagione si conclude giovedì 31 marzo con Fabio Troiano, Irene Ferri, Giulia Maulucci, Mattia Fabris interpreti de LA CAMERA AZZURRA di Georges Simenon, nell’adattamento teatrale di Letizia Russo diretto da Serena Sinigaglia. Due amanti entrambi sposati, Tony e Andreè, si incontrano nella camera azzurra per dare sfogo alla propria passione irrefrenabile; tempo dopo si ritrovano in tribunale, accusati di aver eliminato i rispettivi coniugi con metodi diabolici. L’interrogatorio cui vengono sottoposti diventa l’occasione per svelare non solo il noir della storia, ma per condurre un’indagine sull’umano, straordinaria quanto necessaria. Una vicenda archetipica di eros e di noir, dove si mescolano sensualità, paura, pettegolezzo, omertà, tradimento e moralismo.

Inizio spettacoli ore 21.00

ABBONAMENTI in vendita da dicembre 2021

  • platea I settore e galleria € 86,00
  • platea II settore € 60,00

BIGLIETTI in vendita da gennaio 2022

  • platea I settore e galleria € 19,00 + d.p.
  • platea II settore € 13,00+ d.p.
  • platea II settore e galleria under 26 € 9,00 + d.p.

TEATRO PER FAMIGLIE – Teatro dei Filodrammatici

La rassegna domenicale TEATRO PER FAMIGLIE, con inizio spettacoli alle ore 16, specificatamente dedicata al pubblico di tutte le età e in particolare ai giovanissimi prende il via nel nuovo anno. Domenica 16 gennaio al Teatro Farinelli arriva L’ARCA DI NOÈ con Gianni Franceschini nei panni di un Noè nostrano che, davanti ad un disastro ecologico, alla guerra e all’inquinamento causato dall’uomo, costruisce un’immaginabile arca con cui viaggiare verso un mondo non inquinato, pacifico e sereno. Il 30 gennaio è la volta della compagnia Tib Teatro che con C’ERA 2 VOLTE 1 CUORE ci narra una storia poetica. Due bimbi aspettano con fiducia di nascere e immaginano i dettagli del mondo che sarà: la fioritura improvvisa di un albero di pesco, la luna grande come una barca, una valigia da cui gemmano rose e farfalle. A chi poi non è capitato di sentirsi un brutto anatroccolo? Nella simpatica versione proposta dalla Fondazione AIDA, di scena il 13 febbraio con UN BRUTTO BRUTTISSIMO ANATROCCOLO, i tre strani protagonisti riescono a trovare un accordo per raccontare questa bellissima favola di Andersen. La rassegna domenicale si conclude il 13 marzo con una delle vicende più raccontate ai piccoli: STORIA DI UNA GABBIANELLA E DI UN GATTO messa in scena dalla compagnia Ullallà Teatro. Protagonista il gatto Zorba che promette a una femmina di gabbiano morente di prendersi cura del suo uovo: con il sostegno dei suoi fedeli amici il micio aiuterà la piccola gabbianella ad accettare la sua vera identità.

BIGLIETTI

Intero € 5,00 + d.p – ridotto € 3,00 + d.p
Promozione famiglia (1 adulto + 2 bambini) € 10,00 + d.p
Promozione famiglia (1 adulto + 3 bambini) € 12,00 + d.p

    Teatro ”G. Farinelli’ MESTRE Via Querini, 10 Metti una sera a… teatro