La storia e il territorio padovano

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Un ciclo di tre incontri che, grazie ad uno studio attento e documentato, porta alla conoscenza di quali sono stati i “centri del potere religioso e socio-economico” dei secoli passati e che hannoinfluenzato la vita e la storia del territorio euganeo termale. 1. S. Daniele in Monte (Abano Terme): il… Read More

Un ciclo di tre incontri che, grazie ad uno studio attento e documentato, porta alla conoscenza di quali sono stati i “centri del potere religioso e socio-economico” dei secoli passati e che hannoinfluenzato la vita e la storia del territorio euganeo termale.

1. S. Daniele in Monte (Abano Terme): il monastero nacque come chiesa privata (fatta erigere dai signori Da Montagnon) intorno al 1076 d.C. Quindi vanta una storia quasi millenaria che lo ha visto subire profonde mutazioni corrispondenti alle diverse situazioni storiche del territorio patavino. Fu da subito un sito importante dal punto di vista religioso ma anche dal punto di vista socio-economico. Oltre che importante per il risanamento delle aree paludose e per l’agricoltura, l’opera dei monaci, prima, e dei proprietari laici, da ine ‘700, fu orientata anche allo sfruttamento della risorsa termale….

2. S. Maria in Pratalea, il Monastero di Praglia (Teolo) e lo sviluppo agricolo, culturale ed economico del Colli Euganei: di pochissimo successivo al monastero di S. Daniele in Monte, anche questo monastero nacque ad opera di un feudatario, il conte Uberto Maltraverso di Montebello, che ne fece dono ai monaci di S. Benedetto di Polirone, presso Mantova, nel 1107. All’inizio dipendeva da quel monastero e dal papa direttamente. Solo alcuni secoli dopo aderì alla riforma monastica dell’abate di S. Giustina Ludovico Barbo. Visse alcuni secoli di grande splendore, poi come tutti i monasteri, subı̀ la chiusura e l’esproprio dei beni da parte di Napoleone prima e del Regno d’Italia poi. Di gran parte degli edifici i monaci ora sono solamente custodi e affittuari…

3. S. Maria di Monteortone (Abano Terme) e la devozione popolare: la nascita della Basilica e del Monastero di Monteortone risale ad un prodigio avvenuto nel 1428, durante una delle numerose e terribili pestilenze che afflissero il territorio padovano. A costruire chiesa e monastero e a coordinare il grande afflusso di fedeli (e di offerte) furono inviati i frati dell’Ordine degli Eremitani di S. Agostino, peraltro controllati dal Comune di Padova. Il monastero fu a lungo in lite con il Monastero di Praglia, che rivendicava il possesso del monte e di vari terreni; con la mediazione di Venezia si arrivò ad una definizione delle rispettive proprietà, che erano veramente notevoli. Anche questo monastero fu abolito ad opera dei Francesi. Acquistato dai Salesiani di don Bosco a metà circa del ‘900 per diventare studentato teologico fu in seguito nuovamente trasformato in stabilimento termale (lo era già stato durante l’Ottocento per i militari). In esso si trova una delle pochissime sorgenti termali naturalmente affioranti. Il Santuario, ha avuto una storia difficile e in parte diversa dal monastero ma continua ad essere meta di devozione popolare con processioni che si svolgono annualmente dai paesi limitrofi per ringraziare la Vergine di eventi miracolosi che si sono succeduti nei secoli.

Accesso previa iscrizione rivolgendosi alla Biblioteca Civica o scrivendo a [email protected].
Obbligatorio super green pass e utilizzo mascherina FPP2. Gli incontri potranno essere seguiti anche in videoconferenza.

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